Orazio nasce dalla volontà di mettere in pratica i punti principali della vocazione della Fondazione Teatro Valle Bene Comune; realizzando così quel ciclo vitale del Teatro che va organicamente dalla formazione alla produzione, anche attraverso la collaborazione con artisti e teatri internazionali, istituti di cultura e ambasciate.

Il percorso, incentrato sulla drammaturgia, è nato più di un anno fa con Crisi, il laboratorio di scrittura condotto da Fausto Paravidino. Autori e attori hanno scritto e interpretato testi pensati sul palco del teatro, insieme al pubblico che è diventato parte del processo creativo e di formazione. In seguito, gli stessi autori e attori hanno studiato testi teatrali già noti – da Shakespeare a Bond, da Sarah Kane a Martin Crimp – fino a sentire l’esigenza di scovarne altri non ancora rappresentati in Italia.
È a questo punto che Crisi incontra altri autori e attori del Teatro Valle occupato per creare un comitato di lettura, organo fondamentale dei teatri europei incentrati sulla drammaturgia contemporanea. Il comitato legge testi italiani e internazionali in varie lingue, li analizza, ne discute e ne sceglie alcuni da proporre in forma di mise en espace al pubblico.

Gli appuntamenti di Orazio, a partire dal 28 novembre, si ripeteranno ogni tre settimane, sempre il giovedì. Seguendo il modello dello scozzese A Play, A Pint and A Pie, la mise en espace sarà preceduta da un aperitivo e seguita, quando possibile, da un incontro pubblico con l’autore e i curatori della rassegna.
Orazio è un modo per condividere nuove storie, conoscere i drammaturghi di oggi e leggere il presente.

Una canzone. Una stazione di polizia. Undici personaggi. Le loro vite, i loro dubbi, le loro miserie. I personaggi si relazionano, conversano, fanno fronte ad emergenze telefoniche e simulazioni di gruppo. Tutti conducono vite grigie, solitarie, vuote, convinti dell’importanza del proprio lavoro, fino al giorno in cui qualcosa modifica il ritmo vertiginoso nel quale sono immersi. L’irruzione di un personaggio esterno alla stazione di polizia, con la sua Bésame mucho a tutto volume, rivela le reali debolezze del gruppo.
Il testo di Daulte è uno spaccato di vita sudamericana che colpisce per il suo ritmo e la sua colorata follia.

Javier Daulte, nato a Buenos Aires nel 1963 e laureato in Psicologia, è sceneggiatore, drammaturgo e regista teatrale. Fondatore del gruppo, ormai sciolto, Caraja-Ji di Buenos Aires. Scrive e dirige Bésame Mucho nel 2002 al Teatro del Pueblo. Le sue opere hanno ricevuto più di sessanta premi nazionali ed internazionali. Attualmente, oltre a scrivere e dirigere, tiene dei seminari di recitazione e drammaturgia a Buenos Aires e Barcellona.

Informazioni, orari e prezzi

Teatro Valle occupato

Ore 19 aperitivo e a seguire mise en espace

Info:
Sito web

Dove e quando

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