XX FestivalCerase. Proiezione del 9° film in concorso

Quando il film non esce nei cinema .

"La grande bellezza" dell'anno trascorso, molto interessante per il cinema italiano che ha dimostrato di essere all'altezza del panorama internazionale, da Cannes, con LE MERAVIGLIE di Alice Rohrwacher (premio GRAN PRIX), a Venezia con HUNGRY HEARTS (2 premi) di Saverio Costanzo. Eppure molte opere d'autore faticano a trovare spazio nelle sale molto spesso programmate con pellicole "facili" ma insipide.

Il Festival delle Cerase da sempre da spazio ad opere che difficilmente trovano spazio nel circuito commerciale, come "Spaghetti story" di Ciro De Caro, premiato a giugno scorso dalla giuria popolare delle "Cerase". Mentre altrove si assiste al riciclaggio ripetuto di schemi, situazioni e linguaggi. L'esigenza del festival è quella di individuare, scoprire, nuove realtà non necessariamente di produzioni tradizionali.

GIUDIZI UNIVERSALI di Riccardo Camilli

un film fluido che corre liscio come l'olio, per rimanere in tema con la zona, girato a costo zero (Spaghetti story ne era costati quindicimila, di euro), che sviluppa molto bene il rapporto padre-figlio. Un'opera che se girata da un regista "altolocato" si sarebbe gridato al capolavoro.

Gli esterni girati tra Montelibretti, Monterotondo e Roma.

Alla fine:

i Sgabarruni cena dei cuochi festivalieri


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