La storia di un soldato volontario che confessa una notte di orrori, visioni e incontri

Tangibilità e passione che si conservano e si precisano in questo allestimento che assume come punto di vista esclusivo quello del personaggio più ambiguo e complesso: Giuliano Guazzetti.

La storia è quella di un soldato volontario che di fronte a un capitano confessa una notte di orrori, visioni e incontri. Riferisce del ritrovamento del cadavere di un ragazzo impiccato ad una trave e dell’imprevedibile spuntar fuori dalle tenebre della casa di una strana ragazza, che sostiene di essere la contorsionista di un circo e di essere stata violentata da un soldato ungherese.

I tre protagonisti rivivono attraverso un'unica voce in una notte che diviene proiezione tragicomica di paure e terrore, riflettendo l'aspetto più bieco dell'animo umano in una condizione estrema come quella della trincea.

Guerra dunque come conflitto universale che ci identifica con il protagonista e a rischiare come lui , ‘che perse la guerra’, di perderle tutte.

GIULIANO GUAZZETTI CHE PERSE LA GUERRA

di alberto severi | con rosario campisi | voce recitante elena balestri

regia riccardo rombi |produzione catalyst | firenze

Nel centenario del conflitto che incendiò l’Europa, Alberto Severi riscrive per Rosario Campisi la Guerra Piccola che nel 1999 venne messa in scena da Ugo Chiti per l’Arca Azzurra. “Una tragicommedia -scrisse Chiti nella prefazione al testo, pubblicato da Jaca Book- dove i personaggi, Andrea, Giuliano e Aspasia, sono presenze tangibili, ombrose e appassionate come tutte le vere creature teatrali”.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma