Una terribile storia che riesce a donare bellezza e poesia

Un grande week end di teatro a Tor Bella Monaca. Glauco Mauri e Roberto Sturno presentano il 12 e 13 gennaio I FRATELLI KARAMAZOV, di Fëdor Dostoevskij, libera versione di Glauco Mauri e Matteo Tarasco, con (in ordine di entrata) Paolo Lorimer, Pavel Zelinskiy, Glauco Mauri, Roberto Sturno, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Giulia Galiani, Alice Giroldini, scene Francesco Ghisu | costumi Chiara Aversano , musiche Giovanni Zappalorto, luci Alberto Biondi, regia Matteo Tarasco, foto Filippo Manzini. Produzione Compagnia Mauri Sturno, Fondazione Teatro della Toscana.

Versione media immagine "Ritenuto un capolavoro della letteratura ottocentesca e di ogni tempo, pubblicato a puntate su "Il Messaggero russo" a partire dal gennaio 1879, I FRATELLI KARAMAZOV – afferma Glauco Mauri - fu completato solo pochi mesi prima della morte dello scrittore. La trama del romanzo si sviluppa attorno alle vicende dei membri della famiglia Karamazov, ai loro feroci conflitti nel cui contesto matura l'assassinio di Fedor, il capofamiglia, e al conseguente processo dei confronti di Dimitrij, il figlio primogenito accusato del parricidio. L'opera, ambientata nell'Impero Russo di fine Ottocento, va oltre i confini di spazio -tempo, è il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio.

Per ben due volte la nostra compagnia ha raccontato Dostoevskij. Due assoluti capolavori: L'idiota e Delitto e castigo. Dostoevkij, Shakespeare e Beckett sono stati tre grandi autori che mi hanno aiutato a tentare di capire la vita: la immensa tavolozza dei colori dell'animo umano di Shakespeare, la tragedia del vivere che diventa farsa e la farsa del vivere che diventa tragedia di Beckett e Dostoevskij che mi ha fatto capire la magnifica responsabilità che ha l'uomo di comprendere l'uomo. Dostoevskij non giudica mai: racconta la vita anche nei suoi aspetti più negativi con sempre una grande pietà per quell'essere meraviglioso a volte orrendo che è l'essere umano.

La famiglia Karamazov devastata da litigi, violenze, incomprensioni, da un odio che può giungere al delitto, oggi appare, purtroppo, un esempio di questa nostra società così incline all'incapacità di comprendersi e di aiutarsi. Anche il sentimento dell'amore spesso viene distorto in un desiderio insensato di violenza. Così sono i Karamazov – Così siamo noi? Ma Dostoevskij è un grande poeta dell'animo umano e anche da una terribile storia riesce a donarci bellezza e poesia".

I fratelli Karamazov

di Fëdor Dostoevskij

libera versione di Glauco Mauri e Matteo Tarasco

con (in ordine di entrata) Paolo Lorimer, Pavel Zelinskiy, Glauco Mauri, Roberto Sturno, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Giulia Galiani, Alice Giroldini

scene Francesco Ghisu | costumi Chiara Aversano

musicheGiovanni Zappalorto | luci Alberto Biondi

regia Matteo Tarasco

foto Filippo Manzini

Produzione Compagnia Mauri Sturno, Fondazione Teatro della Toscana


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