Uno spettacolo sulla condizione dei prigionieri della prigione militare

Frutto di un lavoro d'inchiesta, questa scrittura originale ha l'obiettivo di far conoscere l'atroce stato di detenzione di numerosi campi di prigionia, esemplificati in questo caso dalla prigione militare della baia di Guantanamo, proprietà degli Stati Uniti sull'isola di Cuba.

Vi sono sempre più realtà simili a questa ovunque nel mondo, non solo sotto amministrazione Americana, dove spesso le condizioni dei prigionieri superano di molto i limiti sanciti dai diritti umani. Il testo origina dall'adattamento di servizi giornalistici, documenti ufficiali e scarne testimonianze giudiziarie, che ricreano un ambiente drammatico e quanto mai attuale.

Con un montaggio cinematografico di rotture e dissolvenze, in scena vanno non solo i prigionieri e le loro vicende, ma anche la disperazione delle famiglie da cui vengono strappati, la spietata umanità dei vertici militari, la facciata ambigua delle istituzioni.

Un difficile intreccio di ideali e credo spesso contrastanti, uno scenario in continuo mutamento e sempre in bilico fra sete di giustizia e sentimenti di vendetta che non possono portare ad altro che a una sospensione del giudizio di fronte a un panorama così complesso.

Testo e regia

Matteo Pantani, Sonia Remorini, Mariano Viggiano

Cast

Daniele Ponzo, Claudia Peluso, Salvatore Riggi, Dario Benvenuto, Nicolas Varisco, Giorgia Lunghi, Irene Michetti, Angelica Briganti, Ilaria Smacchi, Elena Biagetti, Paolo Roberto Ricci, Michela Maffongelli


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