Una performance che accompagna nella propria terra inesplorata

Campsirago Residenza propone la propria performance Hamlet private riadattata in videoconferenza dal vivo attraverso Skype o Zoom. Un'esperienza intima e profonda che parla all'Amleto che risiede in ognuno di noi. Hamlet private è una lettura, per un solo spettatore alla volta, di ventidue carte ispirate alla storia di Amleto. Una performance unica nel suo genere che dal debutto nel 2014 ha continuato a essere proposta da sette performer in Germania, Francia, Danimarca, Inghilterra e Italia. Ora viene riadattata per essere realizzata a distanza, ma mantenendo la stessa forza di interazione fra partecipante e performer.

Hamlet private è una lettura dei tarocchi Talmeh - anagramma dell'eroe shakespeariano - che conduce lo spettatore in un personale viaggio alla scoperta di sè. Un percorso insieme alla performer che, attraverso il dubbio, centrale nella storia di Amleto, porta a esplorare il proprio passato e il proprio presente da nuove, e inaspettate, prospettive.

Il partecipante riceve una video chiamata su Skype o Zoom (può scegliere il software che preferisce) all'ora concordata via mail. Le performer Giulietta de Bernardi e Anna Fascendini, dopo una breve presentazione, iniziano a svelare le carte. In un percorso di scelta e posizionamento il partecipante compie un viaggio intimo dentro sé stesso. Attore e spettatore seguono il destino delle 22 carte che vengono man mano svelate, posizionate, scelte, escluse, e ri-svelate. La storia del giovane principe si intreccia così con quella personale.

Centrale è il dubbio, che avvolge la corte di Danimarca. Le domande di Amleto sono anche le nostre domande. Il suo esitare è il nostro esitare. Non diversamente da 400 anni fa l'uomo anche oggi il dubbio rimane condizione esistenziale primaria. Il Talmeh è un sistema di carte che invita proprio all'esitazione, a fermarsi e ascoltare. Le 22 carte di Hamlet private - nate da oltre 1200 scatti fotografici realizzati sulle colline briantee, sul lago di Como e nella baia di Helsinki - sono una rivisitazione degli arcani maggiori dei tarocchi. Ogni carta rappresenta un episodio o un personaggio della storia di Amleto e corrisponde a un momento di vita o a uno stato emozionale: il passato, il presente, il dubbio, gli attori, l'esercito, lo specchio, il desiderio, il consigliere, la follia, lo spettro… Le carte, interpretate una a una dalla performer, diventato strumento per interrogare il proprio io e guidano le parole della performer. Le carte Talmeh non servono a semplificare il processo decisionale o a predire il futuro. Al contrario, creano uno spazio per esitare, uno spazio per il non-conosciuto e ciò che rimane da disvelare. Hamlet private è un viaggio in cui specchiarsi, titubare, confidarsi al proprio io.

Hamlet private è una performance che accompagna, con le parole di Amleto, nella propria terra inesplorata, conduce varcare la soglia, osservare una nave che parte o riposa alla deriva, ri-conoscersi entrando in contatto con gli angoli più nascosti di noi stessi.

Solo alla fine, sorprendentemente, verrà rivelata la trama dell'Amleto, che nascerà dalle carte scelte dallo spettatore e sarà interpretata dalla performer. Il pubblico, in un teatro uno a uno, attraverso una video-performance, si trova così a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi e, insieme, in questo gioco, incontra sé stesso.

Lo spettacolo nasce nel 2014 da un incontro tra due realtà artistiche e dalla volontà di portare in Italia il progetto finlandese ideato da Gnab Collective. Campsirago Residenza ha quindi accolto l'incontro tra l'autrice Martina Marti, i performer Giulietta De Bernardi, Anna Fascendini e Marco Mazza e il fotografo Erno Raitanen.

Per prenotare è necessario scrivere a: info@campsiragoresidenza.it

Hamlet private:

di ScarlattineTeatro, Gnab Collective | produzione Campsirago Residenza | performer Anna Fascendini, Giulietta Debernardi | script e direzione Martina Marti | consulenza artistica Michele Losi/Pleiadi | visual design e fotografia Erno Raitanen | con il sostegno di Kone Foundation, Arts Council of Finland, Swedish Cultural Foundation in Finland, Performance Center Eskus, City of Helsinki Cultural Office


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