Spettacolo in [Skatola]

Hai mai spiato qualcuno?

Ti ricordi quando hai rubato quel segreto?

E l'ultima volta che hai sbirciato da un buco della serratura? Te lo ricordi?

Ora sarete autorizzati a farlo.

Solo 35 di voi.

Kaos in Skatola. Il teatro, così, non lo hai mai visto.

HEART SHAPED BOX

In un cuore nero può esserci di tutto… Persino l'amore, a volte.

Quali vite spoglia, nella notte, un nightclub?

Di quali bugie possiamo fidarci e di quali verità dobbiamo invece dubitare?

Questi segreti [in Skatola] sono taglienti, da spiare minuziosamente, senza lasciar sfuggire alcun sospiro, eccitanti.

In posti come i nightclub, l'esperienza conta poco, se paragonata alla giovinezza.

Il denaro decide cosa puoi permetterti: «Una bevuta, una bocca o l'amore?». E

l'anima? Va a peso? Si misura in grammi come la cocaina o in tonnellate come l'esperienza?

Sophie è una ballerina, la sua ultima notte al nightclub prima di essere sostituita, una notte per giocarsi tutto, una notte per non perdere il suo camerino, una notte per mettere in scena il suo ultimo spettacolo.

"HEART SHAPED BOX"

Commedia [in Skatola]

di Alessandra Flamini

con Emanuele Capecelatro e Alessandra Flamini

Regia di Mauro Fanoni

Lo spettacolo fa parte della produzione [Kaos in Skatola – Nuovo Voyeurismo Teatrale] format ideato da Alessandra Flamini, in collaborazione con Mauro Fanoni e Mr Kaos.  Un nuovo modo di guardare il teatro, di viverlo. Dodici pareti da cui spiare, infinite possibilità di partecipare alla creazione di visioni e visuali private, individuali, irripetibili. Lo spettatore sceglie il filtro, il colore, il punto di vista dal quale rubare la storia e i suoi segreti.

Gli spettatori guardano gli attori attraverso un allestimento scenografico di forma pressoché cubica (all'incirca due metri e mezzo per due metri e mezzo), composto da dodici moduli che vanno a formare quattro pareti. Ogni modulo offre un tipo di "visibilità" e "trasparenza": plexiglass colorati, plexiglass neutri, velatini, strutture in legno, alcuni fissi altri con la possibilità di variarli all'occorrenza aggiungendo elementi scenici come tende o altro.

Gli spettatori possono muoversi durante la visione su tre dei lati della Skatola, cambiare a proprio piacimento il posto  a sedere tra quelli rossi disponibili detti anche "posti voyeur", o decidere di godere dello spettacolo in piedi, rubando segreti da ogni visuale. Solo una parte di pubblico siederà infatti su "posti fissi" o posti blu, dai quali non è possibile muoversi ma guardare lo spettacolo in modo "canonico" attraverso la "quarta parete".

Quello che ne risulta è una visione di tipo "cinematografico" e assolutamente personale.

Gli spettacoli creati per la Skatola prevedono una regia che, pur senza danneggiare la visibilità per coloro che hanno il posto fisso, tiene sempre conto della possibilità, per coloro che hanno il posto mobile, di cogliere, spostandosi, particolari dettagli, visuali, "inquadrature".

«Ne consegue che la regia di uno spettacolo [in Skatola] – spiega il regista- debba tenere conto anche della sfida di confezionare una messinscena perfettamente godibile in modalità "frontale" ma che sappia nel contempo stimolare la curiosità e il movimento dello spettatore "mobile", celando particolari attraenti ovunque possano essere spiati e colti: dietro le ombre della scena, oppure sul viso di un attore che normalmente sarebbe "di spalle", magari nell'espressività emotiva di chi sta ascoltando un monologo, oltre che in quella di chi lo sta facendo. La visione a 360 gradi, accanto alla necessità di non lasciare mai alcun particolare al caso, permette di stratificare alcuni dettagli drammaturgici in livelli supplementari che, a seconda del punto di vista dello spettatore, non più "passivo" ma "attivo", nella propria personale "regia della visione", possono nutrire lo spettacolo con sfaccettature interessanti, sempre diverse e, si direbbe, anche esclusive e individuali.

«Il [Nuovo-Voyeurismo-Teatrale] è dedicato a chi, per ottenere il piacere teatrale, desidera e ama guardare, da luoghi sicuri e a loro insaputa, attraverso tende, finestre, feritoie e colori, personaggi immersi nel vivere il loro spettacolo. Anime seminude, nude o intente a spogliarsi. Si tratta dunque della trasformazione degli spettatori in [Nuovi-Voyeuristi-Teatrali].»

Kaos in Skatola [Nuovo-Voyeurismo-Teatrale


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