Il palcoscenico del Teatro Argentina torna a farsi tribuna di dibattito civile con l'appuntamento conclusivo de Le Verità Sospese, il ciclo di quattro serate-evento ideato dal Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco, che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico con le analisi dei casi Mori, Moroni e Marta Russo.
 
Lunedì 18 maggio (ore 19), l'attenzione si sposta su uno dei nodi più intricati e recenti della cronaca nazionale, il Caso Palamara, con la serata dal titolo Hotel Champagne, per ripercorrere le dinamiche di un evento che ha scosso le fondamenta del Consiglio Superiore della Magistratura, partendo da quella notte tra l'8 e il 9 maggio 2019 in cui l'ombra di un Trojan registrò l'incontro tra membri del Csm e parlamentari intenti a decidere il futuro della Procura di Roma. Un evento che ha trasformato Luca Palamara – già giovanissimo presidente dell'Anm – nel simbolo di un sistema di correnti e nomine che ha destabilizzato l'immagine della magistratura.
 
L'appuntamento non si limita alla cronaca, ma analizza le "zone buie" di una vicenda complessa: nel 2019 un trojan installato sul cellulare di Palamara rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell'Hotel Champagne, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive, e il Csm ne esce devastato. Un percorso che ha portato alla radiazione definitiva di Palamara nel 2020 — decisione poi confermata dalla Cassazione — e a una parabola giudiziaria dove le pesanti accuse iniziali di corruzione sono evaporate in un patteggiamento per traffico d'influenze nel 2023.

 
Il dibattito, animato dalle firme di Alessandro Barbano e Goffredo Buccini, con il contributo narrativo dell'attrice Anna Ammirati, cercherà di rispondere a un interrogativo universale: Palamara viene rimosso per sempre dalla magistratura diventando il simbolo del "male" che lui stesso aveva contribuito a gestire, o è l'ultimo atto di una storia ancora lontana dal potersi dire conclusa?
 
Con Le Verità Sospese, il Teatro di Roma riafferma la sua vocazione di spazio critico, offrendo alle nuove generazioni e alla cittadinanza gli strumenti per analizzare i grandi nodi irrisolti del Paese, guardando oltre la superficie della cronaca e dei pregiudizi mediatici.
 
SINOSSI DEI CASI TRATTATI
L'onore di un generale Il Caso Mori
Mario Mori, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa, guida operazioni decisive contro Cosa nostra, tra cui l'arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana, simbolo delle tensioni del Paese.
 
Suicidio d'accusaIl Caso Moroni
La storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l'inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica.
 
Alla Sapienza, una mattina - Il Caso Marta Russo
Il 9 maggio 1997 Marta Russo, 22 anni, studentessa di Giurisprudenza, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell'università. Muore cinque giorni dopo. L'inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata, nessun movente credibile, una dinamica mai chiarita. Nonostante l'assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto, due assistenti universitari, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, che si sono sempre dichiarati innocenti, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che, ancora oggi, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza.
 
Hotel Champagne - Il Caso Palamara
Luca Palamara è stato il più giovane presidente dell'Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell'Hotel Champagne, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.

TEATRO ARGENTINA
Le verità sospese
I edizione
 
da un'idea di Luca De Fusco
a cura di Alessandro Barbano e Goffredo Buccini
redazione Simona Musco
conduce Anna Ammirati
un progetto Teatro di Roma – Teatro Nazionale
 
9 dicembre 2025 – L'onore di un generale (Il caso Mori)
26 gennaio 2026 – Suicidio d'accusa (Il caso Moroni)
30 marzo 2026 – Alla Sapienza, una mattina (Il caso Marta Russo)
18 maggio 2026 – Hotel Champagne (Il caso Palamara)

Informazioni, orari e prezzi

Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
TEATRO ARGENTINA_ Largo di Torre Argentina, 52 - 00186 Roma _
Biglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net
Biglietti: 4 incontri 20€ - singolo incontro ingresso 8€
Orari incontri: 9 dicembre 2025 I 26 gennaio | 30 marzo | 18 maggio 2026 ore 20:00

Dove e quando

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