The Flying Pinter Circus

All’interno del Roma Fringe Festival 2013, The Flying Pinter circus, originale, cruda e tragicomica rilettura della produzione drammaturgica di Harold Pinter, presentato dalla compagnia toscana Teatri della Resistenza.

The Flying Pinter Circus è il risultato dello studio di Pinter e della sua parola. Un circo delle indifferenze, crudo e grottesco come i tempi in cui siamo immersi. Un melting pot di situazioni, di svariate storture del sistema. Un melange di partenze e ritorni, di pressioni e passioni politiche, d'impegno falso e disimpegno reale, di realtà disordinata e di astrattezza lineare. Un estremo richiamo alla mobilitazione, prima di tutto personale, civile, sociale.

Una sedia a rotelle. Un Pinter malato. La consegna del Nobel. Arte, verità e politica, il suo discorso. Occasione in cui il drammaturgo trasmette con forza il suo disagio del secolo; guerre, odio, menzogne, crisi economiche, sociali, morali, politiche. Una fitta rete di mistificazioni e menzogne, che ci circonda e ci disorienta, ma che al tempo stesso ci nutre, ci coccola.

Ed è proprio questo disagio che i “tre specialisti alla Tarantino” portano sul palco, tra sketch ed ironia; dieci caleidoscopici numeri pop, ad unirsi in un ampio mosaico rappresentativo dei caratteri liquidi della contemporaneità.

Una sola certezza: i politici non mirano alla verità, ma al potere.

Un interrogativo: vogliamo essere coscienze pop che si muovono o preferiamo rimanere impassibili giocattoli manipolati?

"Non vi sono confini netti tra reale ed irreale, né tra vero e falso. Una cosa non è necessariamente vera o falsa, può essere contemporaneamente sia vera che falsa."

(H. Pinter)

I Teatri della Resistenza presentano THE FLYING PINTER CIRCUS

da un' idea di Dario Focardi con Simone Faucci, Dario Focardi, Paolo Giommarelli

allestimento scenico Nicola Savazzi organizzazione Teatri della Resistenza.

La Compagnia Teatri della Resistenza

La compagnia Teatri della Resistenza è attiva dal 2004 nel campo del teatro civile, del teatro scienza, della giovane drammaturgia, della formazione teatrale e della progettazione di interventi di promozione e diffusione della cultura teatrale. A partire dalla ricerca, documentazione e rielaborazione della memoria relativa alle stragi nazifasciste in Toscana, portate in scena in più produzioni all' interno della cornice del Festival Volterrateatro, ha elaborato un teatro di impegno civile poco ortodosso e ricco di contaminazioni, aprendosi anche, in tempi più recenti, all' incontro con il teatro di divulgazione scientifica, riferito in particolar modo alle giovani generazioni.

Al centro del loro lavoro vi è l' importanza della scelta e della presa di coscienza individuale, dell’essere ciascun cittadino un animale prettamente sociale, ma invaso dai rapporti di potere cui è soggetto, isolato e confuso nel tentativo di costruire ciò che il sistema più combatte: la propria dignità personale.

La Compagnia partecipa attivamente alle attività di C.Re.S.Co. - Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea fin dalla sua fondazione, al percorso del Teatro del Fare e delle Professionalità educative, dell' Associazione Ponti di Memoria e del Teatro Rossi Aperto di Pisa, spazio chiuso dal 1977 e ora tornato a vivere.


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