Favola per burattini, attori e percussioni

Tre voci narranti, percussioni dal vivo e, naturalmente, burattini e pupazzi per rappresentare alcune scene e per raccontarne altre.

Il suono delle percussioni e di tanti altri piccoli strumenti introduce i bambini nella storia; i ritmi scanditi emessi dai tamburi permettono di conoscere i personaggi e di riconoscerli ogni volta che appaiono sulla scena.

Brevi e allegri canti verranno intonati insieme ai tre pupazzi che interpretano i porcellini, mentre l'arrivo del lupo sarà cadenzato oltre che dal percussionista anche dal battito dei piedi di tutta la platea.

I tre porcellini sono diventati grandi, nella dimora di mamma Marcellina non c’è più spazio per tutti. E' ora di cambiare casa, è ora di andare ad esplorare il mondo, è ora di crescere!

I tre fratellini scopriranno presto quanto è difficile diventare grandi e con loro lo scopriranno anche i bambini, soprattutto quando comparirà sulla scena il lupo cattivo intenzionato a mangiare questi bei bocconcini.

Tutti sanno che, nella fiaba classica, a sopravvivere sarà solo il più grande dei tre che, mettendo in atto i consigli di mamma Marcellina, costruirà una casa di mattoni impossibile da abbattere. Ma al San Carlino le storie prendono sempre una piega inaspettata e grazie ai consigli dei bambini forse anche i due porcellini riusciranno a salvarsi e, invece di costruire le loro case di paglia e legno, scapperanno trovando rifugio nella sicura dimora del fratello maggiore.

Il lupo rimarrà con un pugno di mosche e con la coda bruciacchiata.


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