Spettacolo irriverente e dissacrante, pieno di sketch, personaggi e colpi di scena

Tutti hanno sognato una volta nella vita di dialogare con la propria ansia, per porle domande tipo: "Perchè?", "Perchè a me?" o "Perchè proprio adesso?".

Ma quando sei l'ultimo uomo sulla terra senza ansia, anche il dialogo con l'ansia stessa diventa più particolare, più profondo.

Ed è quello che succede al protagonista di questa storia, Manuel, un ragazzo normale, che vive una vita apparentemente tranquilla, finché non si risveglia legato all'interno di una stanza sconosciuta, in un limbo tra realtà e fantasia. Il suo aguzzino è proprio l'Ansia, in persona.

Sembra assurdo essere prigionieri dell'ansia pur non essendo ansiosi, ma da questo incontro-scontro nasceranno situazioni esilaranti e gag divertenti, dove lo stesso carceriere si rivelerà un millantatore, che tenterà di vendere a tutti i costi l'ultima app di sua creazione: iAnsia.

In un mondo dove avere l'ansia è di moda perché ti permette di pubblicare foto e frasi sui social che esprimano il tuo malessere, anche l'Ansia stessa ha deciso di mettersi in affari, offrendo pacchetti personalizzati alla gente.

In un gioco tra reale e virtuale, i Poi ve lo dico tornano in scena con un nuovo spettacolo irriverente e dissacrante, pieno di sketch, personaggi e colpi di scena, che li vedrà toccare argomenti di vita quotidiana come amore, lavoro, amicizia, tutti collegati dallo stesso filo conduttore: l'ansia.

di M. D'Angelo, M. Plini, A. Tagliento, regia di A. Tagliento


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