Le atrocità dell'occupazione russa in Subcarpazia

L'Accademia d'Ungheria in Roma presenta la proiezione del film Il bastardo di Satana ( A Sátán fattya) di Dezso Zsigmond, ricorderà una delle maggiori tragedie ungheresi degli anni '40, ovvero le atrocità dell'occupazione russa in Subcarpazia, di cui non si è potuto parlare per lunghi decenni. 

Il film, adattamento cinematografico dell'omonimo racconto di Mihály Zoltán Nagy, narra gli avvenimenti tragici della minoranza ungherese della Subcarpazia nel 1944, quando l'Armata rossa diede inizio a rappresaglie contro la popolazione civile ed ebbe inizio la deportazione dei civili ai lavori sforzati, al "malenkij robot" nei Gulag. La protagonista, Eszter Tóth, rimase vittima di una violenza di gruppo e dovette affrontare da ragazza madre tragiche conseguenze: sensi di colpa, solitudine ed incomprensioni…

Il Bastardo di Satana negli ultimi due anni è stato presentato al Festival cinematografico internazionale di Mosca (2018), al Gent Internationale Film Festival, al Lagow International Film Festival, a New York, Libanon, America del Sud, alla Rassegna del cinema ungherese di Los Angeles.

La visione del film è vietata ai minori!


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