Lo spettacolo è basato sul testo-capolavoro del maestro Harold Pinter

In scena due personaggi, Ben e Gus. Entrambi sono sicari, con personalità opposte ma complementari. Sono in una stanza in attesa che vengano impartite loro istruzioni dall'alto per un lavoro che dovranno fare. Mentre attendono le istruzioni, scoprono che dietro di loro scorre un calapranzi da cui arrivano strani messaggi. Il contesto diviene sempre più soffocante; Gus inizia a porsi delle domande, mentre Ben è ormai pedina del sistema.

Lo spettacolo, basato sul testo-capolavoro del maestro Harold Pinter, rappresenta la crisi d'identità odierna, la tendenza umana nello scegliere l'ignoranza dove tutto è comandato da una struttura piramidale del potere prettamente maschilista.

La scelta registica di affidare il ruolo di Gus ad una donna non è casuale. È lei a ribellarsi alla violenza sotterranea e non manifesta dei messaggi dall'aspetto innocuo. È la donna che cerca di opporsi al sistema, il quale, renderà i nostri due personaggi vittime e carnefici allo stesso tempo.

Il calapranzi

di Harold Pinter

diretto e interpretato da Alessandro Cau e Valentina Borrelli

Quintanomala Compagnia Teatrale

Prduzioni teatrali KA.ST. di Caterina Guida

rassegna I Grandi Amatori


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