Il diario di Mariapia, spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino, debuttato nel 2010 al Dramaten di Stoccolma, approda al Teatro dell’Orologio dal 13 al 25 gennaio, in Sala Moretti.
La Mariapia del titolo è un medico di campagna che, dopo una lunga malattia, è stata ricoverata in ospedale per non uscirne più. Lì ha perduto tutte le sue forze e, con esse, la vitalità con la quale per paradosso sperava di morire. Per far fronte a questa imprevista depressione il suo medico le ha consigliato di continuare a fare il suo lavoro, il dottore appunto, rendendo testimonianza della sua esperienza sanitaria.
Lo spettacolo tratto da questo materiale è una commedia che parla della vita quando si avvicina alla morte e dell’effetto che questo fa ai futuri superstiti. La cosa speciale di questo testo e di questa messa in scena è la ricerca della qualità di calma con la quale avvicinare l’orecchio ad un testimone di una fase straordinaria della vita, forse la più spaventosa, per cercare dei piccoli indizi sul segreto della vita, con la speranza che questa prospettiva ci possa dire qualcosa… e la cosa sorprendente è che oltre a commuoverci sa anche farci sorridere molto.
Quello che cerchiamo di portare in scena è una festa del teatro e una sfida alla recitazione. Morire è dare piano piano l’addio alle cose che sapevamo fare. Diventar grandi attori è conquistarsi l’economia. Se noi non riusciamo più a muoverci, ad avere una vita sufficientemente autonoma, a parlare bene, a pensare bene, siamo ancora persone? Se noi facciamo lo stesso in scena siamo ancora attori? Pensiamo di sì, ma non lo diamo per scontato, è il lavoro che stiamo facendo.
Qualcosa che abbiamo trovato nella scrittura e che stiamo cercando di seguire. La piece comincia con uno spettacolo di Shakespeare, la festa del teatro per eccellenza, continua con dei virtuosismi, cambi di stile, passaggi di luogo, due attori che fanno una pletora infinita di personaggi, poi piano piano, a mano a mano che la protagonista perde le sue facoltà la cosa diventa più semplice fino ad arrivare a qualcosa di molto vicino al nulla, ma che invece è pieno di qualcosa. Trovare quel pieno, senza trucchi, è un esercizio teatrale difficile, è una grossa scommessa, è il senso della cosa.
Fausto Paravidino
Testo e regia di Fausto Paravidino
con Iris Fusetti, Monica Samassa, Fausto Paravidino
Informazioni, orari e prezzi
Teatro dell’Orologio
Sala Moretti
dal martedì al sabato ore 21:30
domenica ore 18:00
Biglietto:
intero: 15 euro
ridotto: 12 euro
Ingresso consentito ai soci: tessera associativa annuale € 3,00
La prenotazione è vivamente consigliata
06 6875550
biglietteria@teatroorologio.com
Twitter: @teatroorologio
Le prenotazioni possono essere effettuate
dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00
e la domenica dalle 16.00 alle 19.00
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