Un classico di Pirandello in scena al Teatro Tor Bella Monaca che vede come protagonista Daniele Pecci

Un week end da non perdere quello dal 23 al 25 novembre al Teatro Tor Bella Monaca. Daniele Pecci porta in scena IL FU MATTIA PASCAL, regia di Guglielmo Ferro. Di Luigi Pirandello, adattamento Daniele Pecci e Guglielmo Ferro, con Daniele Pecci, Rosario Coppolino e con Giovanni Maria Briganti, Adriano Giraldi, Diana Höbel, Marzia Postogna, Vincenzo Volo. Costumi Francoise Raybaud, musiche Massimiliano Pace. Arca Azzurra Teatro, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e ABC Produzioni.

Mattia Pascal vive a Miragno, immaginario paese della Liguria. Il padre, intraprendente mercante, ha lasciato alla famiglia una discreta eredità, che presto va in fumo per i disonesti maneggi dell'amministratore, Batta Malagna. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote Romilda, che però poi è costretto a sposare, ritrovandosi anche a convive re con la suocera, che lo disprezza. La vita familiare è un inferno, umiliante il modesto impiego nella Biblioteca Boccamazza. Mattia decide allora di fuggire per tentare una vita diversa. A Montecarlo, dove vince alla roulette un'enorme somma di denaro, legge per caso su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita. Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari. S'innamora della figlia di lui Adriana e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio. Ma si accorge che la nuova identità fittizia non gli consente di sposarsi, né di denunciare Terenzio, perché Adriano Meis per l'anagrafe non esiste. Architetta allora un finto suicidio per poter riprendere la vera identità. Tor nato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce e la moglie è ormai risposata e con una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia e portare ogni tanto dei fiori sulla tomba del Fu Mattia Pascal.

Di Luigi Pirandello

adattamento Daniele Pecci e Guglielmo Ferro

regia Guglielmo Ferro

con Daniele Pecci, Rosario Coppolino, Maria Rosa Carli e con Giovanni Maria Briganti, Adriano Giraldi, Diana Höbel, Marzia Postogna, Vincenzo Volo

scene Salvo Manciagli

costumi Francoise Raybaud | musiche Massimiliano Pace

photo © Federico Mozzano

Arca Azzurra Teatro, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e ABC Produzioni


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