Il Teatro Stanze Segrete si trasforma in un salotto dell'Ottocento: Amore, Arte, Teatro

Il Gabbiano di Checov arriva al Teatro Stanze Segrete di Roma, diretto da Ennio Coltorti, con una squadra di 10 attori che dal 13 novembre al 16 dicembre trasformerà lo spazio modulare del teatro di Via della Penitenza in un vero e proprio salotto dell'Ottocento, in cui lo spettatore verrà invitato ad assistere e vivere in prima persona una delle vicende più note della letteratura mondiale.

Un intreccio di storie e personaggi che ha come sfondo una società in declino. Giovani senza pro-spettive, anziani emarginati e rassegnati, adulti egoisti e indifferenti, gerarchie sociali in trasforma-zione, economie in dissesto, "intellighenzie" che monopolizzano l'arte: tutti segnali di un possibile imminente e sconvolgente conflitto. Sembra l'analisi del nostro tempo. È invece il mondo di Anton Checov magistralmente descritto nel suo "Gabbiano": la prima guerra mondiale e la rivolu-zione sono alle porte e l'apparente, ironica leggerezza del dramma inquieta più di una esplicita tragi-ca.

"La scelta di rappresentare questo capolavoro" dichiara nelle note di regia Ennio Coltorti "nasce dalla sensazione che anche oggi, come per i protagonisti del Gabbiano, spesso ci si chiuda in un disastroso, anche se apparentemente salvifico, 'nostro mondo'. È stato tuttavia possibile affronta-re questo meraviglioso classico solo avendo potuto disporre della maestria di attori straordinari strappati, per una volta, al proficuo mercato del doppiaggio e tornati alla primaria e amata forma-zione artistica".

Con Patrizia Bellucci, Pietro Biondi, Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti, Antonio Coppola, Mat-teo Fasanella, Maurizia Grossi, Marco Lupi, Marco Mete, Giulia Shou, Virna Zorzan.

Regia Ennio Coltorti


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