Massimo Venturiello porta sulla scena teatrale l'opera di Charlie Chaplin

Settantacinque anni fa, mentre l'Europa è sopraffatta dai carrarmati, Charlie Chaplin scrive, dirige e interpreta la migliore delle risposte possibili alla violenza. Con il suo primo film parlato, Chaplin abbandona la maschera di Charlot e smaschera la teatralità dei regimi mettendoli a nudo, finalmente ridicoli. Per portare per la prima volta sulla scena Il Grande Dittatore, Massimo Venturiello è al tempo stesso il barbiere ebreo innamorato di Hannah, interpretata da Tosca, e lo strampalato dittatore Adenoid Hynkel. Uno dentro l'altro, indissolubili, per una sfida duplice: «C'è da tremare», ammette l'attore. Ma il teatro non è paragone, è rinnovamento. La satira non ha scadenza, solo nuova attualità.

adattamento di Massimo Venturiello

con MASSIMO VENTURIELLO e TOSCA

e con LALO CIBELLI, CAMILLO GRASSI, FRANCO SILVESTRI,

SERGIO MANCINELLI, GENNARO CUOMO, NICO DI CRESCENZO,

PAMELA SCARPONI, ALESSANDRO AIELLO

regia GIUSEPPE MARINI e MASSIMO VENTURIELLO


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