Nel testamento l'ultimo scherzo del Marchese del Grillo

Arriva sulla scena del Teatro Tirso De Molina l'ennesimo scherzo del burlone per eccellenza, il Marchese Onofrio del Grillo, l'ultimo e il più stravagante dei feudatari romani, il nobile che visse per divertirsi, anche a costo di inscenare il proprio funerale. Vittime dello scherzo sono i suoi parenti-serpenti, avidi e inconcludenti, i quali, illusi dalla prospettiva di una fantomatica eredità, diventano protagonisti di una girandola di situazioni esilaranti che hanno come perno l'unico figlio (illegittimo) del Marchese. Nino, vinaio, è inconsapevole, almeno fino alla lettura del testamento, dei suoi nobili natali. Egli però avrà in effetti tutta l'eredità, spuntandola sugli altri parenti, a patto che, nel corso di due mesi, assuma i modi e il linguaggio di un vero nobile e trovi anche una sposa degna del suo rango. Avrà la meglio, su di loro, la schiettezza e il ruspante buon senso di Nino, ma anche la generosità e il buon cuore di tutti i personaggi del popolo, capaci di sincerità di sentimenti e schiettezza di valori. Il tutto in una messa in scena equilibrata e gradevole, che non mancherà di offrire una serata di buon divertimento agli amanti del genere.


Con Pietro Romano e la compagnia stabile del Teatro comico romano
Regia di Pietro Romano


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