Una delle più belle e raffinate commedie del '900

Secondo molti critici IL POVERO PIERO è una delle più belle e raffinate commedie del '900, un capolavoro che ha consacrato Campanile caposcuola di un genere unico nel suo stile, difficilmente etichettabile, che si muove agilmente tra il TEATRO UMORISTICO E IL TEATRO DELL'ASSURDO.

La vicenda ruota intorno ad un'acutissima osservazione dei vizi e delle ipocrisie quotidiane di un carosello di personaggi ridicoli e spassosi, patetici e nevrotici, colti in un momento di seria cerimonialità: le esequie per la perdita di un loro caro, il povero Piero, appunto.

Lo spettacolo prende quindi spunto  dalla morte, ma è una morte che non c'è, non se ne avverte la "terribilità". E' solo un pretesto. La serietà del rito funebre ben presto lascerà spazio ad equivoci, gag, situazioni paradossali, imprevisti e scambi di persona che smonteranno pezzo per pezzo quella maschera di perbenismo che la vita sociale ci spinge a creare per la nostra sopravvivenza.

E' qui che l'umorista Campanile da il meglio di sé: nella sua grande capacità linguistica, fa riflettere in maniera comica e grottesca, sul comportamento spesso "teatrale" e "formale" delle persone, ridicolizzando la più istintiva delle convenzioni, LA PAROLA, ed attraverso questa, le convenzioni stesse.        

Regia: Linda Flacco


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