Anche il più insignificante degli oggetti può custodire una storia e una magia

Per la prima volta in Via Giulia sarà in scena lo scrittore Fulvio Abbate, protagonista da martedì 3 a giovedì 5 dicembre dalle ore 21.00 dello spettacolo "Il Teatro degli Oggetti", un racconto d'autore che porta sul palco dell'OFF/OFF Theatre il mondo animato e le sue storie, rese al pubblico attraverso le cose. «Ho voluto dare voce ad oggetti inanimati, nella convinzione che, perfino il più insignificante souvenir, - racconta Abbate - fosse anche un posacenere sottratto in una camera d'hotel, possa custodire uno spunto narrativo, forse perfino magico, certamente epocale».

Un'originale pièce messa in scena dal poliedrico autore, da ormai quindici anni in giro per i teatri italiani, accompagnato sin dal suo esordio sulle scene, dalla suggestiva musica di una fisarmonica, in questo caso suonata dal M° Marcello Fiorini.

Abbate è un primo attore ma insieme a lui ci sono le cose, antagoniste e colleghe di scena, pronte a raccontarsi ed esser raccontate senza un rigido testo drammaturgico, servite alla platea dalla capacità ora descrittiva, ora affabulatoria dell'autore ed interprete. Così le Cose, nella loro suggestione immediata, custodi e depositi di memoria, sono pronte a suscitar meraviglia.

Gli oggetti che Abbate stringerà tra le mani, sono offerti all'attenzione altrui accompagnati da un "commento", in una sequenza che determina un possibile romanzo visivo: il romanzo delle cose, per l'appunto. Così tra un gioco da tavolo che Groucho Marx realizzò per il canale televisivo NBC negli anni'50, passando per l'omino del detersivo che fumava miracolosamente le sue sigarette, fino all'immagine votiva di una santa dei poveri del Perù che rende invisibili i ladri. Questo e tanto altro rendono prezioso "Il Teatro degli Oggetti".

Biografia: Fulvio Abbate è nato a Palermo nel 1956 e vive a Roma. Scrittore e critico d'arte, ha pubblicato i romanzi "Zero maggio a Palermo" (1990), "Oggi è un secolo" (1992), "Dopo l'estate" (1995), "La peste bis" (1997), "Teledurruti" (2002), "Quando è la rivoluzione" (2008), "Intanto anche dicembre è passato" (2013). E ancora, tra l'altro: "Il ministro anarchico", (2004), "Sul conformismo di sinistra" (2005), "Reality" (2006), "Roma. Guida non conformista alla città" (2007), "Pasolini raccontato a tutti" (2013), "Roma vista controvento" (2015), "LOve, discorso generale sull'amore" (2018). Dal 1998 al 2019 Teledurruti è stata la sua televisione personale, sostituita infine da PACK, nuovo canale personale, sempre su YouTube. Nell'agosto 2010 ha fondato il movimento Situazionismo e Libertà, con un simbolo appositamente disegnato da Wolinski. Nel settembre del 2013, il drammaturgo Fernando Arrabal, a nome del Collège de 'Pataphysique di Parigi, lo ha insignito dell'onorificenza di Commandeur Exquis de l'Orde de la Grande Gidouille. Per il teatro ha scritto l'atto unico "Pina H.", dedicato a una ideale nipote punk di Adolf Hitler e "A las barricadas", tragicommedia andata in scena, con la regia di Franco Però, nel 1999 nell'ambito delle Orestiadi di Gibellina. Le precedenti versioni di "Il teatro degli oggetti" sono andate in scena rispettivamente nell'ambito del Teatro Festival Parma nel 2004, al Teatro Corte di Coriano (maggio 2011), al Teatro Argentina di Roma (novembre 2013), al festival "Poetica" di Alba (novembre 2015), al Teatro della Sapienza di Perugia (aprile 2016) e al Teatro Vascello di Roma (ottobre 2016). Sul "Blob", in onda su Raitre, ha esordito, a partire da gennaio 2018, con "Tutto Brecht", una lettura personale dei drammi di Bertolt Brecht, dove egli stesso recita ogni personaggio, cui sono seguiti "Tutto Sofocle" e "Tutto Beckett". 

OFF/OFF THEATRE 

DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

IL TEATRO DEGLI OGGETTI

Scritto e diretto da 

FULVIO ABBATE

fisarmonica Marcello Fiorini

direttore allestimento Umberto Fiore


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