A vent'anni dalla scomparsa di Enzo Siciliano (1934-2006), una delle figure più poliedriche, acute e centrali del secondo Novecento, il Teatro di Roma celebra la sua memoria con un omaggio speciale. Un percorso in tre tappe che – dal Teatro Argentina a Casa Museo Alberto Moravia fino al Nuovo Cinema Aquila – accompagnerà il pubblico nell'universo creativo del grande intellettuale attraverso le tre direttrici che ne hanno segnato la vita artistica: il teatro, la letteratura e il cinema.
Un viaggio della memoria e del pensiero per far rivivere la testimonianza civile di un autore fondamentale della storia culturale italiana, a ridosso di una ricorrenza simbolica: la serata dell'8 giugno precederà infatti la data esatta in cui lo scrittore si spegneva, il 9 giugno 2006. Il progetto intende valorizzare anche il legame affettivo e professionale con il figlio Francesco Siciliano, attore, produttore e oggi Presidente del Teatro di Roma.
Il percorso si apre con la prima tappa lunedì 8 giugno (ore 20.00) sul palcoscenico del Teatro Argentina con Morte di Galeazzo Ciano, uno dei testi teatrali più intensi e di stringente impegno civile scritti da Enzo Siciliano. La serata, curata da Tommaso Capodanno, con introduzione del Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco, vedrà in scena un cast di interpreti capaci di restituire la densità della parola e la vibrante urgenza della rievocazione storica: Filippo Nigro, Lorenzo Parrotto, Marco Prosperini, Galatea Ranzi, lo stesso Francesco Siciliano, Carolina Sisto e voice off di Paolo Cresta. Insieme daranno vita alla ricostruzione degli ultimi giorni dell'ex ministro degli Esteri fascista, dalla notte del Gran Consiglio del 25 luglio 1943 fino alla fucilazione a Verona nel gennaio del 1944. Benito Mussolini, Edda e Galeazzo Ciano sono i protagonisti di una vera e propria "tragedia familiare" che supera la cronaca documentaria per farsi scavo interiore. Il testo ripercorre un tormento umano che nasce dalla scoperta estrema di legami e affetti, pronti a tornare prepotenti nel ricordo quando ormai tutto è perduto. Gli ultimi giorni di prigionia nella cella numero 27 del carcere di Verona compongono così le ventidue "stazioni" di una pièce in cui sfilano attese, illusioni, cadute e angosce di una vita frantumata; un limbo claustrofobico sospeso sullo sfondo di un'epoca spietata, dove la clemenza e la pietà non hanno più alcun significato, se non per chi ne patisce la mancanza.
L'appuntamento teatrale segna l'avvio dell'itinerario celebrativo in tre tappe volto a restituire la dimensione totale di Enzo Siciliano: l'omaggio del Teatro Argentina si lega infatti a due successivi eventi ospitati da Casa Museo Alberto Moravia e dal Nuovo Cinema Aquila, che esploreranno il percorso professionale ed esistenziale di un uomo che ha saputo attraversare con eguale genialità la scrittura, la saggistica, la drammaturgia.
La seconda tappa si terrà martedì 9 giugno (ore 18.30) a Casa Moravia, con un incontro pubblico – a cura di Francesco Siciliano, Lorenzo Pavolini, Simone Casini, Flavio Santi e del Fondo Moravia – dedicato al legame umano e intellettuale che unì Enzo Siciliano, storico amico di Alberto Moravia, ai suoi più stretti interlocutori. Infatti, il rapporto con Moravia, nato all'inizio degli anni Sessanta, si trasformò in una duratura amicizia e in un intenso sodalizio culturale, culminato dal 1966 nella collaborazione alla seconda serie di Nuovi Argomenti, prima come segretario di redazione e poi come condirettore della rivista. Siciliano fu inoltre tra i più attenti interpreti dell'opera moraviana, alla quale dedicò saggi, riflessioni critiche e memorabili conversazioni televisive. L'incontro sarà l'occasione per ricordare l'intellettuale attraverso testimonianze, immagini e racconti di chi lo ha conosciuto e frequentato, restituendone il profilo umano e culturale. Tra i presenti: Sandro Veronesi, Edoardo Albinati, Emanuele Trevi, Carlo Carabba, Raffaele Manica, Leonardo Colombati, Arnaldo Colasanti, Catherine McGilvray, Elisabetta Rasy, Aurelio Picca, Attilio Scarpellini, Leopoldo Fabiani.
La terza tappa, ospitata mercoledì 10 giugno (ore 18.30) dal Nuovo Cinema Aquila, offrirà un prezioso momento visivo e biografico attraverso il film Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio (2006, 50'), per la regia di Catherine McGilvray. La proiezione si aprirà con una presentazione d'accompagnamento alla visione da parte dei protagonisti coinvolti nel racconto dell'autore: a partire dal pittore Bernardo Siciliano (anch'egli figlio dell'intellettuale), a cui si affiancheranno Mimmo Calopresti, Arnaldo Colasanti, lo scrittore Leonardo Colombati (redattore della rivista letteraria Nuovi Argomenti) e la regista del documentario McGilvray. A seguire, verrà proiettato il film che, prodotto da Filmago e Università Roma II Tor Vergata, non è il classico ritratto di uno scrittore, bensì un'opera sull'uomo, sul suo rapporto con la scrittura e con la vita stessa. Attraverso le riprese realizzate per oltre un anno – fino alla primavera del 2006, a pochi mesi dalla scomparsa – la regista McGilvray rompe il guscio del personaggio pubblico per mostrare l'autore nella sua casa di campagna al Vertano, vicino a Todi, circondato dagli affetti della sua famiglia e da amici. Un ritratto intimo in cui Siciliano ripercorre la sua esistenza, il suo percorso di scrittore e la genesi di opere fondamentali come La Notte Matrigna e Vita di Pasolini, affrontando con lucidità la sua battaglia contro la malattia e il tema della responsabilità etica e politica dell'intellettuale di fronte al mutamento della situazione culturale in Italia.
Per Francesco Siciliano questo ritorno alle parole del padre rappresenta un atto d'amore e, al contempo, un dovere culturale verso la città e la collettività: «Venti anni fa moriva mio padre, lasciando dentro di me un vuoto fatto di parole, pensieri e immagini. Degli scrittori, a volte, per fortuna, quelle parole, quei pensieri e quelle immagini restano. Per ricordarlo, una pagina del teatro di Enzo Siciliano come "Morte di Galeazzo Ciano" oggi forse risuona ancora più attuale di ieri. La forza di quella drammaturgia mi sembra necessaria: non soltanto a curare la mia ferita, ma a far vivere, per una sera, il suo pensiero». Questo omaggio testimonia come Enzo Siciliano abbia avuto un rapporto indissolubile con il Teatro di Roma. Infatti, scrittore e saggista di finissimo intuito, esordì nella narrativa nel 1963 con Racconti ambigui, firmando nel corso della sua carriera opere memorabili tra cui si ricordano La notte matrigna e Non entrare nel campo degli orfani, fino al Premio Strega nel 1998 con il romanzo I bei momenti; critico letterario e teatrale per il Corriere della Sera, nonché Presidente della Rai dal 1996 al 1998, ha sempre individuato nello spettacolo dal vivo un luogo d'elezione e di militanza intellettuale. Il suo legame con lo Stabile affonda le radici in una frequentazione assidua e in una visione condivisa della cultura come motore di crescita collettiva.
Portare oggi la forza civile della sua drammaturgia sul palcoscenico del Teatro Argentina, per poi estendere il racconto della sua poliedricità nei luoghi d'arte di Casa Moravia e del Nuovo Cinema Aquila, non significa soltanto omaggiare l'uomo e il padre, ma rappresenta il dovere di restituire alla collettività la voce di un intellettuale che ha fatto della circolarità del pensiero la propria missione di vita.
Teatro Argentina I Fondo Moravia I Nuovo Cinema Aquila
8 I 9 I 10 giugno 2026
Il Teatro di Roma ricorda Enzo Siciliano a vent'anni dalla scomparsa
L'8 giugno al Teatro Argentina una serata speciale con Morte di Galeazzo Ciano.
L'omaggio apre un percorso in tre tappe che, dopo il debutto sul palcoscenico capitolino,
si snoderà tra gli spazi di Casa Moravia – con l'incontro pubblico Per Enzo Siciliano –
e del Nuovo Cinema Aquila – con il film Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio –
per restituire l'universo artistico e l'impegno civile di una delle figure centrali del Novecento italiano
8 giugno, ore 20.00 | Teatro Argentina
Morte di Galeazzo Ciano
a cura di Tommaso Capodanno
con Filippo Nigro, Lorenzo Parrotto, Marco Prosperini, Galatea Ranzi, Francesco Siciliano, Carolina Sisto
voice off Paolo Cresta - introduce Luca De Fusco
un progetto di Teatro di Roma – Teatro Nazionale
9 giugno, ore 18.30 | Casa Museo Alberto Moravia
Per Enzo Siciliano
incontro a cura di Francesco Siciliano, Lorenzo Pavolini, Simone Casini, Flavio Santi e del Fondo Moravia
10 giugno, ore 18.30 | Nuovo Cinema Aquila
Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio
la proiezione del film sarà preceduta da un momento di incontro e riflessione con Mimmo Calopresti, Arnaldo Colasanti, Leonardo Colombati, Catherine McGilvray, Bernardo Siciliano
Dove e quando
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