Un esempio del cosiddetto Teatro Evocativo

Dal 19 al 24 novembre, presso il Teatro Lo Spazio in via Locri, 42 a Roma, la Compagnia T.H.A.S.V. in collaborazione con "ATTO21" porta in scena lo spettacolo teatrale Kurkuma, ideato, scritto e diretto da Deialnira Russo.

Kurkuma rappresenta un esempio del cosiddetto Teatro Evocativo, una filosofia teatrale ideata dalla performer Deialnira Russo che si fonda su energia, percezione ed empatia con l'obiettivo di coinvolgere il pubblico sfruttando la totalità dei sensi a disposizione, anche di chi privo della vista.

In Kurkuma infatti, oltre alla vista e all'udito vengono coinvolti l'olfatto e con esso il gusto, stimolati dalla presenza in scena dell'omonima spezia, da sempre apprezzata nella medicina ayurvedica per le sue doti benefiche oltre a essere cangiante simbolo di disintossicazione, purificazione e trasformazione.

Inoltre giovedì 21 novembre alle ore 18.30 e domenica 24 novembre alle ore 15.00, tramite la possibilità di un tour tattile o touch tour, gli spettatori non vedenti potranno preventivamente esplorare palco, scenografia, costumi e soprattutto coreografie e posizioni yogiche eseguite dall'interprete.

L'ideatrice attingendo da studi ed esperienze nell'ambito della poesia, della danza e delle discipline olistiche, ha elaborato una performance che vuole avvicinare lo spettatore a un diverso modo di vivere l'esperienza teatrale, mostrando quanto la sensibilità umana possa essere essa stessa uno strumento di riflessione e sentimenti condivisi all'unisono in un preciso momento.

In Kurkuma un flusso di coscienza si fa portavoce del rapporto tra il corpo e l'anima Elceleste, parte di noi che spesso non ascoltiamo, irrequieti e vittime della razionalità materiale. Questa vincola la vita di ogni essere umano che cerca di evolvere e innalzarsi attraverso l'eterna lotta tra amore vitale e morte, impotenza e azione, spirito e corpo.

Lo scopo di Kurkuma è di riuscire a coinvolgere positivamente il pubblico offrendo la condivisione di un percorso alternativo verso la piena accettazione di sé, proponendo una tematica integrativa in una vocazione inclusiva, elementi oggi capillari della nostra società.

Insieme all' ideatrice Deialnira Russo Kurkuma vede in scena il performer camerunense Ales Bendjo, simbolo di diversità, e allo stesso tempo unione e conflitto all'interno dell'opera.

IL TOUCH TOUR

Il touch tour, o tour tattile, consiste in un'esperienza conoscitiva in prima persona che permette al pubblico non vedente o ipovedente di esplorare il palco e tutti gli elementi che fanno parte dello spettacolo: scenografia, costumi, coreografie e soprattutto i cosiddetti "movimenti tormentone", ossia gesti ripetuti e ricorrenti all'interno dell'opera. Lo spettatore può così aumentare la sua capacità di ricostruire mentalmente la

messinscena. Sotto la guida della compagnia vengono quindi scoperti gli elementi utili a rinforzare la percezione e la rappresentazione dello spettacolo finale, permettendo di migliorare l'esperienza per chi privo della vista grazie alla formazione di immagini mentali vicine alla realtà.

Negli ultimi tempi questa tipo di esperienza, già diffusa nei musei di tutto il mondo, si sta espandendo anche in ambiti teatrali. Significativi nel nostro paese le esperienze del Teatro Ghione a Roma e del Centro Diego Fabbri a Forlì, da anni all'avanguardia per accrescere la fruizione del patrimonio culturale da parte degli

spettatori con disabilità sensoriali.

GLI INTERPRETI

Deialnira Russo

Nata a Martina Franca, vive a Roma dal 2005. Partecipa a laboratori e workshop di recitazione, mimo e clownerie, di arti orientali e teatro-danza approdando al teatro sperimentale e di ricerca. Dal 2002 frequenta corsi di canto e vocalità approcciando vari metodi tra cui Linklater, VoiceCraft, Speech Level Singing. Nel 2012 consegue la Laurea Magistrale in Teatro e Arti performative nel corso di studi Saperi e Tecniche dello Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale presso l'Università La Sapienza e nel 2014 si qualifica presso La Casa dello Spettacolo di Roma. Collabora come attrice-affiancatrice nel progetto nazionale Il ratto d'Europa con la regia di Claudio Longhi per il Teatro di Roma in coproduzione con ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2015 prende parte al progetto Backstage...on Stage della Regione Abruzzo e collabora con il Dipartimento di

Scienze Giuridiche e Sociali presso l'Università degli Studi G. D'Annunzio di Chieti. Dal 2016 entra a far parte del corso biennale di Alta Formazione Officina delle Arti P. P. Pasolini di Roma e pubblica la sua prima operaraccolta "Amar la vita, Voce e silenzio". Nel 2018 si perfeziona presso The Lee Strarberg Theatre & Film Institute di Los Angeles. Coordina il Centro di Ricerca Artistica T.H.A.S.V. - Theatre House & Vocal Studies.

Ales Bendjo

Cyril Dorand Domche Nzeugang nasce in Camerun e arriva in Italia 5 anni fa con una laurea in medicina e un passato da rifugiato politico. È un artista poliedrico che abbraccia la causa dell'integrazione degli immigrati facendo combaciare la sua vita artistica con quella di mediatore culturale. Da attore ha recitato come protagonista nel pluripremiato film Go home – A casa loro della regista Luna Gualano. Al suo attivo ha anche lungometraggi ed esperienze di regia per cortometraggi e videoclip. È cantante, produttore, compositore, manager discografico e scrittore.


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