Spettacolo scritto diretto ed interpretato da Piero Grant

Piero Grant si rifà ai più grandi del teatro contemporaneo, come Pinter, Havel, raccontando uno stralcio di vita di quattro uomini sui trent'anni, "chiusi" in uno scantinato dove trascorrono il loro unico e importantissimo momento di pausa che dura solo cinque minuti. Un lavoro non precisato dove si è costretti a stare fermi, dove non si può guardare. L'arrivo di un nuovo collega, Antonio (Piero Grant), i sospetti di Mario (Alessandro Gorgoni), i sogni di Giuseppe (Angelo Sateriale) e la libertà che desidera Franco (Ruggero Cecchi). A due a due i protagonisti si spoglieranno di tutto il loro trascorso in un clima che man mano diviene sempre più grottesco.

Note di regia: “Non credo che si possa andare più in basso di come si è arrivati ora. I quattro personaggi sono frutto del quotidiano, del tangibile e l'insoddisfazione del “non riuscirò” mai, che pervade il piccolo scantinato è vicina a gran parte dei giovani. Il lavoro “obbligato”, e non precisato, diventerà un pretesto per rivendicare le proprie velleità e da “insoddisfatti” il passo a “soddisfatti” è breve, se lo vogliamo.”


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