XXX FestivalCerase proiezione del 19° film in concorso

Programma della serata

ore 20,00 proiezione del film TRE TOCCHI di Marco Risi

ore 22 incontro con l'Autore MARCO RISI

Ispirato da un'esperienza personale e dall'impegno sportivo di Pier Paolo Pasolini

Nel film si intrecciano sei storie. Storie di attori, o meglio, storie di uomini, con tutte le loro passioni e frustrazioni, gioie e delusioni, successi e fallimenti. Vite profondamente diverse ma accomunate da due grandi passioni: il calcio e il lavoro. Ed è tra un allenamento e un provino che le loro vite continuamente si sfiorano e si incrociano, ci svelano la loro misera esistenza, fatta ogni tanto anche di successi e momenti di gloria, ma sicuramente mai di vera, assoluta, felicità.

Max ha quarant'anni e aspetta da sempre il ruolo della vita, Leandro interpreta un trans e drammatizza il suo passato politico in un teatro di Napoli, Emiliano è un doppiatore che sogna il cinema e un flirt con Valentina Lodovini, Vincenzo è un miserabile che 'prega' Dio per un provino e poi abusa delle donne, Gilles è un attore di fotoromanzi che vive la vita come in un fotoromanzo, Antonio è un giovane attore teatrale che spende la sua giovinezza con una vecchia attrice dimessa dal palcoscenico e dalla vita. Rivali nella professione ma compagni in campo, i sei aspiranti attori resteranno una promessa non mantenuta.

Ambientato quasi interamente a Roma e attraversato da una canzone di Francesco De Gregori che canta il mestiere dell'attore "La valigia dell'attore".

NOTA DEL REGISTA:

Sono sei storie che s’intrecciano nella comune passione per il calcio. Sei storie di sei attori che lavorano poco. L’obiettivo è vincere un provino che alcuni di loro sono chiamati a fare per un regista importante. Il provino che potrebbe cambiargli la vita. Il pubblico è convinto che il cinema e gli attori appartengano a una categoria privilegiata, senza rendersi conto di quante frustrazioni e amarezze ma anche improvvise rivincite e soddisfazioni questo mestiere comporti. Da sei anni gioco a calcio nella squadra degli attori, allenata dal glorioso Giacomo Losi. La squadra nella quale una volta giocava anche Pasolini. Ogni martedì e sabato ci troviamo su un campaccio di periferia e ogni volta sono racconti allegri e sgangherati di esperienze di vita. M’incuriosivano questi attori che non lavorano e che il lavoro lo cercano con ogni mezzo, ma anche con orgoglio e dignità. Li ho convocati, e gli ho chiesto di raccontarmi le loro storie. Ne sono uscite sei, le più belle, vere e forti, piene di sentimento e folli, tutte con un’energia che tocca il cuore.


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