Un testamento fatto di ricordi, non di cose materiali

Intestamé, un testamento fatto di ricordi non di cose materiali, lasciato in eredità da Matteo a suo figlio Ferdinando. Questa la frase chiave della storia: "A mio figlio Ferdinando ci lascio tutto! Tutto quello che non ho fatto".
Una vita, quella di Matteo, ricca di emozioni, sorprese ma anche dolori, affrontati con "ironia" e con il sorriso. Eh si, perché per Matteo la vita va vissuta con entusiasmo, slancio, sempre con il sorriso, perché il tempo, anche se lo si passa tra le lacrime e la tristezza, passa comunque in un lampo.
In una Napoli immersa nella seconda guerra mondiale, Carlo Ragone riesce a coinvolgere tutto il pubblico raccontando le vicende di Matteo. Si passa dai dolori dell'infanzia dovuti alla guerra, alla speranza del sogno americano. La voglia di riscattarsi, di trovare un lavoro, di essere indipendenti e anche l'Amore!
Sul palco un ben assortito trio di musicisti dal vivo, con le musiche del grande Stefano Fresi che rendono lo spettacolo veramente indimenticabile. Un'interpretazione Unica di Carlo Ragone, che risveglia la voglia di buoni, e autentici sentimenti, lasciando piacevolmente coinvolto ogni spettatore.


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