Lo spettacolo traccia un ritratto non solo teatrale, ma anche umano e di costume del grande autore-attore

Lo spettacolo si propone di tracciare un ritratto non solo teatrale, ma anche umano e di costume del grande autore-attore, troppe volte rappresentato in un facile e fuorviante cliché di comico romanesco. Non fu certo un caso che Petrolini mettesse in scena le sintesi futuriste e che Marinetti lo proclamasse “grande attore futurista”. “Io, Ettore Petrolini” rappresenta anche l’uomo con il suo rapporto profondo con Roma, dov’era nato in un vicolo vicino a Via Giulia, il suo orgoglio ma anche la sua malinconia, il suo sguardo lucido sulle debolezze umane, ma anche la sua fiducia nella dignità degli uomini.

La commedia, opera di un autore che è anche uno studioso di Petrolini, avendo curato l’edizione più completa e più fortunata delle sue opere, coniuga il ritratto artistico e umano dell’attore-autore con quello dell’irresistibile narratore di facezie, barzellette, “colmi”, come egli li chiamava. Riso e malinconia, realtà e memoria, verità e finzione, si alternano nella pièce con l’obiettivo di far rivivere sulla scena, a settant’anni e più dalla sua morte, una figura inimitabile, anche se oggi imitata, spesso in maniera superficiale e maldestra, nell’originalissima interpretazione che ne da Antonello Avallone.

Stagione 2014 - 2015

dal 18 al 29 marzo 2015

Antonello Avallone

IO, ETTORE PETROLINI

di Giovanni Antonucci

spettacolo teatrale con musiche

Musiche Pino Cangialosi

Scene e costumi Red Bodò

Disegno luci Erika Barresi

Regia Francesco Branchetti


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