Pièce realizzata dalla coreografa e danzatrice di origini napoletane

Il termine giapponese 'kokoro' indica contemporaneamente due concetti, quello di 'mente' e quello di 'cuore'. Questa parola, traducibile in italiano con 'essere interiore' è il punto di partenza della pièce realizzata da Luna Cenere, coreografa e danzatrice di origini napoletane, classe 1987, già attiva nella compagnia di Virgilio Sieni.
Da sempre impegnata in una ricerca in cui l'improvvisazione diviene strumento per sperimentare e approfondire più capacità espressive, Cenere pone al centro delle sue performance il corpo, terreno d'indagine per far emergere il senso poetico del movimento.
Nudo al centro della scena, questo si trasfigura per far emergere immagini sorprendenti in grado di decostruire la nostra percezione della realtà e le categorie dualistiche (bene-male; bello-brutto) nelle quali siamo abituati a incasellarla.

Cosa c'è al centro di mondi differenti e, solo in apparenza, lontani? Per la trentatreesima edizione di Romaeuropa Festival al centro ci sono le storie, tutte le visioni e suoni dei suoi 300 artisti ospiti. Al centro c'è la danza, il teatro, l'arte visiva analogica e digitale, la performance e lo spettacolo dal vivo, come strumenti e mezzi in grado di mettere in comunicazione idee e realtà agli antipodi. Dal 19 settembre al 25 novembre quattro continenti convergono tutti al centro della città eterna, trasformando Roma nel cuore dello scambio tra mondi, tra diversità culturali e geografiche, che si amalgamano in una sola, grande narrazione, che noi chiamiamo Romaeuropa Festival 2018.

Appartiene ad un evento principale:


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma