Mi ricordo bene. Era un’estate, una lunga, lunghissima estate, un’estate infinita. Anche sotto la pioggia splendeva un sole allegro, morbido, un vento frizzante portava profumi di patchouli e marijuana, di pino silvestre e salsedine, di libertà e speranza. Era iniziata con l’abolizione della censura, nel gennaio del 1966, e con l’elezione del primo nero a ministro degli Stati Uniti. Un’estate turbinosa, di grandi amori ed odi inestinguibili, di marce e sassaiole, di fiori nei cannoni, di vestiti sgargianti, coloratissimi, folli. In quell’estate, che durò sette anni, credemmo di avere non solo la gioventù, ma anche la verità in tasca. Tutto sembrava semplice, possibile, meraviglioso, la felicità a portata di mano. Avevamo canzoni stupende, come non ce ne sono più state, e nel nostro gioioso danzare ignorammo tutti i segnali che invece dicevano: guerra, inquinamento, sangue, fatica, repressione, umiliazione, fascismo, miseria. Non siamo qui a piangere la nostra nostalgia o a pentirci per il nostro stolto bisogno di semplificazione. Questi sono errori che fanno tutti i giovani, sempre, da sempre, per sempre. Siamo qui a cantare quella indimenticabile estate, perché non bisogna solo ricordare le cose brutte, si deve ricordare anche il bello. Raccontando, suonando, contestualizzando. Senza sguainare i nostri indici da saccenti, ma rispolverando quei nostri vestiti sgargianti, il nostro sorriso, la nostra timida spavalderia. Sarebbe bello se capissero tutti: in fondo era un'estate da cicale, era semplicemente un’estate infinita. Dopo siamo stati scacciati dall’Eden e precipitati nell’incubo che stiamo vivendo ora. Fummo figli dei fiori, ora ne siamo nonni. Evviva.
Canzoni stupende, come non ce ne sono più state… Le canzoni stupende, di un'estate infinita…
The Doors "Riders on the storm" - The Monkees "I'm a believer" - Steppenwolf "Born to be wild" - The Who "My generation" - Led Zeppelin "Black dog" - Neil Young "Harvest" - Crosby Stills Nash & Young "Woodstock" - Donovan "Mellow yellow" - Jethro Tull "Aqualung" - Premiata Forneria Marconi "E' festa" - Fabrizio De André "Canzone del maggio" - Buffalo Springfield "For what it's worth" - Pink Floyd "Summer 68" - Area "Luglio agosto settembre nero" - Francesco Guccini "Un altro giorno è andato".
PAOLO FUSI & OSAMA SISTERS
L’ESTATE INFINITA
LA REALTÀ DIETRO IL SOGNO DI SETTE ANNI INDIMENTICABILI (1966/1973): FATTI, TRIONFI, TRAGEDIE, MA SOPRATTUTTO MUSICA.
Prossime date:
lunedì 27 luglio ore 22.15 Latina - Festival Beat, Fattoria Prato di Coppola
Via del Lido, km 4.200 - Info: 339 6290270
mercoledì 29 luglio ore 21.15 Carpineto Romano (RM) – Musica in Piazza
Giardini di Villa Marilena - Info: 333 3588167
giovedì 30 luglio ore 21.30 Roma – Festa della Lepre / Lepre Edizioni
Via delle Fornaci 425 - Info: 339 1143502
sabato 1 agosto ore 21.30 Roma – Corviale Cult
Stadio del Rugby di Corviale, Via degli Alagno snc, - Info: 340 1945026
giovedì 13 agosto Lavinio (RM), Anfiteatro Drapello
info: 320 7853190 – 331 2224344
PAOLO FUSI & OSAMA SISTERS
L'ESTATE INFINITA
Paolo Fusi, 55 anni, romano, ha scritto di crimine finanziario internazionale per il Sunday Times, il Frankfurter Allgemeine, il moscovita Vslux, il Tages Anzeiger di Zurigo. Dopo l’11 settembre ha lasciato il giornalismo per dedicarsi all’attivitá di consulente per ONG e aziende di due diligence. Parallelamente coltiva la carriera artistica e predilige la forma del teatro canzone.
PAOLO FUSI & OSAMA SISTERS
L'ESTATE INFINITA
di Paolo Fusi ed Emanuele Cannatella
con Michelangelo Biagiotti, Emanuele Cannatella, Paolo Fusi, Matteo Marchi, Leonardo Marcucci?
direzione tecnica Manuel Chiatti
?consulenza artistica Carlotta Piraino?
musiche originali di Paolo Fusi
?arrangiamenti di Leonardo Marcucci
?immagini di Alessandro Galluzzi, Vera Suprani e Claudio Oliva?
costumi di Le CostuMistiche
Informazioni, orari e prezzi
Info:
paolo-fusi.it
Teaser:
youtube.com/watch?v=kgv-hpRl6bs
Dove e quando
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