Una prima assoluta il 27 settembre apre la stagione del Teatro Vittoria

In scena otto giovani attori diretti da Stefano Messina, per interpretare il testo classico, l'impianto perfetto in cui Goldoni regala divertimento allo stato puro, insieme ad una vena poetica ed amara. L'impresario delle Smirne vuole essere in questa edizione un omaggio allo scalcinato mondo dell'avanspettacolo o meglio più in generale al mondo del teatro, con le sue luci e le sue ombre.

Saltimbanchi che "tentano la vita, che inventano il teatro" come ci raccontano le belle parole di Enzo Jannacci, in uno dei numerosi pezzi musicali, tutti cantati dal vivo, nello spettacolo.

Soubrette e attori disperati e affamati, in cerca di una scrittura per sbarcare il lunario, impresari che esercitano il loro potere in cambio di favori sessuali, e la speranza con l'arrivo di un ricco mercante turco, che vuole fare una compagnia per Le Smirne, di ricchezza e successo. Le cose andranno diversamente ma l'illusione sarà ricompensata dalla consapevolezza che solo il teatro e il mestiere dell'attore possono dare quei brividi e l'emozione che assomigliano tanto alla felicità.

Una produzione attori e tecnici del teatro Vittoria

Di Carlo Goldoni

regia Stefano Messina

con Nicolas Zappa, Matteo Montaperto, Stefano Dilauro, Chiara David, Andrea Carpiceci, Chiara Bonome, Mattia Marcucci, Virginia Della Casa

Musiche  Pino Cangialosi     

Luci Valerio Camelin         

costumi Ludovica Rosenfeld

Produzione Attori e Tecnici


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma