Un ritratto aperto e spietato delle relazioni familiari

Apre la rassegna di drammaturgia contemporanea "Belli Lunghi" lo spettacolo "L'Ospite" di Gerardo Caputo, un ritratto aperto e spietato delle relazioni familiari.

Come scrive lo stesso autore:"Cosa succede quando l'abnorme, il surreale, l'aberrante viene immesso nel reale? Quale improvvisa reazione scatena?

L'ospite è un tentativo di gettare uno sguardo sotto l'apparente normalità che spesso ammanta la vera essenza dei rapporti interpersonali. È un rischio che a volte vale la pena di correre, un azzardo che bisogna avere il coraggio di tentare" (Gerardo Caputo).

Alla vigilia di Natale, una famiglia borghese è riunita in attesa di un ospite speciale. L'ansia crescente dell'attesa determina l'insorgere di contrasti via via sempre più duri, di malumori che destano rancori sopiti, di gelosie e invidie nascoste sotto un perbenismo caparbiamente ostentato. È nell'immettere in una quotidianità pregna di formalismo, apparentemente ordinaria, l'abnorme, l'irrazionale, il grottesco, il patologico, il simbolico, che si evidenzia la mostruosità di un contesto familiare che scivola velocemente verso un ineluttabile destino di "morte morale".

Il testo è stato premiato con il 2° Premio al "Premio Vallecorsi per il Teatro 2009.

L'OSPITE

Di Gerardo Caputo

Regia Maurizio Faraoni

Con

Con Riccardo Benforti, Stefano Borrini, Daniela Calvani, Simone Carchia, Francesco Nicolai e Giorgia Valeri

Aiuto Regia Matelda Sabatiello Scene e Costumi Angela Di Donna, Mariagrazia Iovine e Giorgia Rauccio

Video Marco Massaccesi

Assistenti Scene e Costumi Lara Cannito e Joyce Giordano


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