Uno spettacolo con una strana genesi

Al centro di tutto, Wilde: la sua condizione di prigioniero e il corpo di un ragazzo, un giovane soldato, condannato alla forca per l'assassinio della sua amante, un Woyzeck inglese con la giubba rossa dei dragoni di sua maestà. Wilde lo ha solo visto nell'ora d'aria e trova una nuova vena che unisce i suoni, i colori, i pensieri e gli incubi e i corpi inappagati della galera con una certa luce di un amore trascurato.

La Ballata del Carcere di Reading

Di (da) O. Wilde, regia di E. De Capitani, musiche di (composte ed eseguite dal vivo da) G. Marini, con U. Orsini e G. Marini, Compagnia Umberto Orsini.


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