Lo spettacolo racconta la figura di Lea Garofalo che denunciò il suo compagno 'ndranghetista' e fu uccisa

Venerdì 30 ottobre (h21.00) al teatro CENTRALE PRENESTE di Roma è in scena "LA BASTARDA. UNA VITA CORAGGIOSA" di Rosario Mastrota: in anteprima romana l'ultima proposta teatrale della Compagnia Ragli ispirata a Lea Garofalo, la donna che denunciò il compagno 'ndranghetista, da lui assassinata il 24 novembre 2009.

"E' bastato imbrattare la 'ndrangheta per metterle paura." - ci dice Lea (l'attrice Dalila Cozzolino) - "Pensano di potersi mangiare il mondo in un solo boccone e poi si spagnanu 'i 'na fimmina. Hanno avuto paura. E ne hanno ancora. Bambini vigliacchi. E' fatta cosi?, la 'ndrangheta. Gradassi superuomini armati, minacciano questo e quest'altro, ammazzano. Ma per che cosa? Per la paura che il gioco si interrompe. Il loro giocare ai banditi. La fimmina apre la bocca e azzoppa Golia. Ho vinto io, che vi piaccia o no. Fimmina batte masculi."

Lo spettacolo segue la trilogia sulla smitizzazione della mafia iniziata dalla Compagnia Ragli nel 2012 al Teatro Valle con il pluripremiato L'ITALIA S'È DESTA (più di 60 repliche sul territorio nazionale, e debutto a New York) e continuata con PANENOSTRO e FICCASOLDI. Una scelta nata dalla convinzione che, affiché lo slogan 'cultura contro mafia' sia davvero efficace, sia necessario smitizzare il potere e i valori della mafia, fornire alla gente gli strumenti culturali per liberarsi dalla sua morsa.

L'amore, talvolta, può trasformarsi in una trappola infernale, in qualcosa di incontrollabile che trascende la realtà. Lea Garofalo è una giovane donna, vittima di un amore malsano. Il suo cuore sedotto decide di amare Carlo Cosco, uno 'ndranghetista. Il risultato di questa unione è Denise, una figlia. Ben presto l'amore si appanna e Lea inciampa nella realtà: come una leonessa che protegge il suo cucciolo, Lea rinuncia alla sottomissione e al silenzio deflagrando la verità, sconfessando segreti impronunciabili. Si autocondanna al peccato numero uno dell'organizzazione criminale calabrese: il tradimento; diventa "la bastarda", diventa "carne morta", diventa una vittima della libertà.

I suoi carnefici l'hanno chiamata "bastarda" per svilirne il nome. "Bastardo", invece, vuol dire "ibrido fra due razze" e, tra l'una e l'altra, Lea, ne ha scelto una terza che l'ha resa unica.

Compagnia Ragli è stata fondata nel 2009 da Rosario Mastrota, Dalila Cozzolino e Andrea Cappadona. Il nome è stato scelto per determinare un punto di partenza: il raglio, suono evocativo di significati che si disegnano a partire dal rumore. Espressione dell'asinità astratta, prologo per volare verso la verità come fa Onorio, o come dimostra l'Asino cillenico di Giordano Bruno. In queste settimane, la compagnia - a cui si aggiungono gli attori Francesco Figliomeni e Gianni Spezzano - è impegnata a portare il suo repertorio in giro per l'Italia. FICCASOLDI è a Radicondoli (SI) il 6 novembre (ore 21.00 - Teatro dei Risorti) e a Milano l'8-9 novembre 2015 (ore 20.30 - Teatro PimOff). L'ITALIA S'È DESTA è a Verbania il 7 novembre (h 21.15 - Auditorium S.Anna).

COMPAGNIA RAGLI - Fondata da Rosario Mastrota, Dalila Cozzolino e Andrea Cappadona nel 2009 si occupa, nella sua poetica artistica, di affrontare tematiche civili e sociali attraverso un linguaggio drammaturgico contemporaneo. Il primo spettacolo (Ragli, di R. Mastrota) debutta nel 2009 al festival Primavera dei Teatri. Segue Fine, finalista al Premio di Drammaturgia "Dante Cappelletti", al Premio Kantor, al Premio Controscene Biella e al Premio Cantiere Opera Prima di Roma. Nel 2011, il testo Salve Reggina! Storia di 'ndrangheta smitizzata, è selezionato al Napoli Teatro Festival, sezione Fringe E45 e lo stesso anno è finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena_35, al Premio Dante Cappelletti e al premio di Drammaturgia Oltreparola. Nel 2012 la Compagnia apre con L'Italia s'è desta, un piccolo [falso] mistero italiano, una trilogia sulla smitizzazione della 'ndrangheta. Lo spettacolo è vincitore di numerosi premi (Uno per Monologhi, Teatropia, Premio Centro alla Drammaturgia, Premio Dirittinscena Università di Roma, Premio Restart Antimafia e Premio Politicamente Scorretto), è finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena_35 e debutta in forma di lettura scenica al Teatro Valle di Roma. Lo spettacolo effettua una tournèe in tutto il territorio nazionale con ben 60 repliche, arrivando ad essere selezionato per il festival In SCENA NY! dove viene rappresentato nella città di New York. Seguono nel 2013 gli altri due spettacoli della trilogia: Panenostro, vincitore del concorso Per Voce Sola – Teatro della Tosse di Genova e Ficcasoldi, vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro della Civica Accademia Nico Pepe di Udine, con una menzione speciale della critica. Nell'estate del 2014, il testo Onions, partecipa al progetto CollaborAzioni 2014, diretto dalla regista israeliana Orly Noa Rabinyan, direttrice del World Wide Lab. Per il progetto Fango (finalista al Premio Teatri del Sacro 2014) in collaborazione con il drammaturgo e attore Mauro Santopietro. Nell'estate 2015 la Compagnia Ragli debutta con lo spettacolo teatrale liberamente ispirato alla vita di Lea Garofalo dal titolo La Bastarda, scritto e diretto da Rosario Mastrota e patrocinato da Avviso Pubblico, ARCI, daSud e il Comune di Pegognaga (Mn).

COMPAGNIA RAGLI

in collaborazione con

Avviso Pubblico

Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie

di Rosario Mastrota

con

Dalila Cozzolino

Andrea Cappadona

Francesco Figliomeni

Rosario Mastrota

Scenografia Zorba Officine Creative

Costumi Ettore Nasa

Ufficio Stampa Marzia Spanu

Luci e Fonica Dario Aggioli, Valeriano Solfiti

Testo e Regia Rosario Mastrota

in collaborazione con ARCI e daSud

e il sostegno di Comune di Pegognaga e Ruotalibera Teatro


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