Temi forti (salute, lavoro, famiglia) affrontati con leggerezza ma non superficialità

LA BIGA A MOTORE, testo e regia di Chiara Gizzi

"La mente è come una biga trainata da due cavalli che tirano in direzioni differenti: sta a noi domarla e vincere la nostra parte oscura.

O meglio ancora bisognerebbe inventare una bella biga a motore che va dritta dove vogliamo senza torturare quelle povere bestie".

Così si conclude questo atto unico in cui la protagonista, alle prese con un serio problema di salute, descrive comicamente la sua odissea fra medici cinici e delusi, infermieri e personale della sanità pubblica assuefatto all'indifferenza, altri pazienti buffi e lamentosi. Ma racconta anche dei problemi di lavoro, della figlia adolescente, del marito separato, della famiglia d'origine e delle sue paradossali reazioni, di nuovi pretendenti, delle amiche e di tutto quello che l'ha aiutata a vincere la sua battaglia contro il tumore.

La cosa più bella è la leggerezza con cui questi temi vengono affrontati e non dovrebbe servire ripetere che leggerezza non significa superficialità, anzi è un modo per andare più dentro alle vicende umane, comprenderle e trovare una chiave per superare la sofferenza e trasformarla in valore per la propria vita.

Intorno all'autrice e interprete si sono uniti con entusiasmo alcuni compagni di viaggio della sua carriera artistica e professionale precedente, che contribuiranno a rendere possibile questo sogno pieno di senso.

Marco Mattolini


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