All'Istituto Polacco di Roma sarà possibile rivedere il film del regista polacco più amato da Luis Buñuel, Wojciech Jerzy Has (1925-2000).

Premio della giuria al Festival di Cannes del 1973, "La clessidra" è, tra le opere del maestro polacco, una delle più personali e poetiche e quella che, insieme a "Manoscritto trovato a Saraghozza", ha avuto una maggiore circolazione internazionale.

"La clessidra" è una trasposizione di alcuni racconti del libro "Sanatorio all'insegna della clessidra" di Bruno Schulz (1892-1942), pubblicato in Italia da Einaudi. Has è riuscito magistralmente a inventare una struttura spaziale, temporale e linguistica che equivale alla prosa metaforica di Schulz, piena di richiami letterari e pittorici, da Kafka a Chagall a Joseph Roth.


A introdurre il film interverrà Francesco Groggia, polonista, traduttore, esperto di cinema polacco.

Sinossi
Il protagonista Józef, figlio di un mercante di stoffe ebreo, in un bizzarro treno va alla ricerca del padre infermo, che riposa in un sanatorio dove il tempo sembra abolito. La villa polverosa e cadente dove arriva è una sorta di asilo per anziani e, allo stesso tempo, un museo e un magazzino. Il protagonista ritrova lì dentro tanti personaggi, tra cui i suoi genitori, se stesso bambino, Garibaldi, l'imperatore Francesco Giuseppe. Aggirandosi per i misteriosi corridoi della memoria, rivive tutto ciò che ha già vissuto, torna nei luoghi della sua infanzia, per ritrovarsi alla fine in un macabro teatro di ragnatele e vermi.

Durata: 119

Proiezione in versione originale con sottotitoli in italiano.

Informazioni, orari e prezzi

Orario di inizio incontro: 18.30

Ingresso libero sino a esaurimento posti

Dove e quando

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