Un monologo a più voci

Lo spettacolo è un monologo a più voci, che passano tutte accidentalmente attraverso la dirompente teatralità di Laura Curino.

E' la nostra storia dalla fine degli anni settanta agli anni ottanta.

E' la storia della faticosa e maldestra costruzione di una personalità.

E' la storia di una vocazione finalmente realizzata.

E' uno spaccato della cultura, dell'arte e della storia del teatro della seconda metà del '900.

E' una divertente e paradossale ricognizione in una visione adolescente del mondo.

E' una indagine sulle relazioni personali e di gruppo.

E' l'eterno alternarsi di amore e disamore.

E' l'esplicazione del concetto di "diva" tra il sacro ed il profano, dove divino e mortale si intrecciano a suon di sferzate, battute, episodi esilaranti o drammatici di una giovane vita.

Laura, la protagonista, prende la difficile decisione di diventare un'artista e di scalare le ardue vette dell'arte. Non potrebbe avuto idea più difficile da realizzare: sembra che tutto congiuri contro di lei.

La "Scala" che deve salire - in tutti i diversi significati della parola - è altissima.

Decine di personaggi si avvicendano nel racconto a deviarla o a sostenerla, in un susseguirsi di episodi paradossali, tragicomici, ma sempre rigorosamente credibili, fino a quando…si apre il famoso sipario e…

LA DIVA DELLA SCALA

Un progetto di Laura Curino e Alessandro Bigatti

Con Laura Curino

Luci e musiche: Alessandro Bigatti


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