L'ossessione per il cibo, con i toni della commedia e del surreale

Lo spettacolo affronta, attraverso i toni della commedia e del surreale, una tematica assai pressante ai giorni d'oggi: l'ossessione per il cibo, vissuto non più come mero mezzo di sostentamento e veicolo di piacere, quanto piuttosto come fenomeno modaiolo al servizio del marketing e del profitto. Ormai lo scopo non è più la semplice nutrizione, ma l'affermazione di uno status-symbol: non siamo più ciò che mangiamo, ma siamo ciò che mostriamo di mangiare, nella smania di esibire la scelta più consapevole e coerente rispetto a principi astratti. Come il testo mette eloquentemente in luce, questa ossessione si trasforma in distruzione: dell'ambiente, di ogni principio etico (la passione del biologico dei pochi a scapito della sottoalimentazione dei molti) e, in ultima analisi, di ogni logica di base.

Protagonista della vicenda è un uomo, ossessionato dall'idea di dover cucinare la pietanza perfetta per la sua fidanzata. In un crescendo di situazioni e personaggi estremi, il testo conduce ad un finale pirotecnico in cui nessuno è salvo se non il nostro intestino protetto da un'instancabile "fauna batterica"!

LA FAUNA BATTERICA

Di Antonio Casto

Regia Lisa Recchia

Con Simone Carchia, Mauro Corso, Fabiana Del Prete, Federica Di Cola, Federica Di Lascio, Cleofe Giambenedetti, Simona Leone, Cristina Ramundo e Camilla Ribechi

Aiuto Regia Patrizia Guardati

Movimenti Coreografici Giorgia Valeri

Scene e Costumi Angela Di Donna, Mariagrazia Iovine e Giorgia Rauccio

Assistenti Scene e Costumi Lara Cannito e Joyce Giordano

Sigla "Giallo Ittero" di Papadia - Guitarmando, interprete Mary Rosada


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