Una gonna, tre acrobate ed una musicista danno vita a questo spettacolo

Quanti mondi ci sono dentro una persona? Quanti ricordi, quanti desideri, quante personalità? Immaginate che per gioco tutte queste sfaccettature prendano vita e si muovano silenziose intorno a chi li genera, come se la folla di pensieri che costantemente ci accompagna fosse visibile. Ogni cosa diventa simbolo per poi comporsi o svelarsi nel suo opposto: la gonna è il vaso di Pandora, la dea potnia generatrice da dove nascono personalità e pezzi del proprio io. La protagonista attraverso la musica compie un viaggio dentro sé stessa, sfoglia i propri ricordi e le proprie paure, che prendono fisicamente corpo in quella metafora della vita che è il circo. Sdoppiamenti, sparizioni, scomposizioni, pezzi di corpo, corpi in pezzi costellano la strada della consapevolezza e dell'accettazione di sé. Il finale è la baraonda di una gran festa dove colei che ha sognato balla a braccetto delle sue allucinazioni e finalmente tutto si svela: le maschere cadono. Una gonna, tre acrobate ed una musicista danno vita ad un universo onirico dove la poesia si fonde col non-sense in una trama di pizzi e mutandoni. La troupe, tutta al femminile, declina in forma musicale e circense uno spettacolo agro-dolce, il cui ombelico in trasformazione è MaFalda: una gonna, e allo stesso tempo un essere vivente, una casa, un mondo in espansione che racchiude fra le sue pieghe le molteplici sfaccettature del suo essere… Così come ogni donna

Di e con:

Veronica Canale, fisarmonica e voce

Jasmine Fornaciai, corda molle

Caterina Fort, corda verticale

Cristina Geninazzi, trapezio fisso

Appartiene ad un evento principale:


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