La grande stella

L'Accademia dello Spettacolo di Roma e l'Adramelek Theater presentano nell'ambito del progetto "Fratellanza artistica per la pace contro la guerra" La Grande Stella della mezza luna (trittico mediorientale); adattamento teatrale di Bruno Garzilliò.

Tre monologhi, tre urli drammatici, per raccontare il dramma della Palestina e far tacere i fucili, con la prospettiva minacciosa di un esito apocalittico.

Il primo monologo è al passato: Dylan David, il visionario israeliano che, nella sua cartoleria, medita, ricorda e prega, negli ultimi istanti prima di essere catturato dalla Gestapo.

Il secondo è al presente: Mahmoud Darwish, il barbiere palestinese che, col filo, si rade mentre passa al setaccio, con la parola, la Nakba, la Catastrofe , ovvero l'esodo interminabile che iniziò nel 1948 quando centinaia di migliaia di palestinesi furono cacciati dalle loro case in seguito alla proclamazione dello Stato di Israele.

Il terzo è al futuro: Tamar Friedman, l'ebrea errante che ragiona sull'ultima visione boschiana reale, la bomba atomica iraniana, che ha distrutto Israele e la Palestina. La sopravvissuta lancia un ultimo monito di fratellanza: è' quello del Nuovo Ebreo che, dopo tanti mali sofferti e arrecati, si fa portavoce di una nuova alba di pace tra i popoli.

Teatro-concerto per la regia di Giuliana Adezio con Bruno Garzilli, Giancarlo Martini, Giuliana Adezio, Beatrice Fenorasi, Giorgia Perrotta.

La direzione artistica della parte musicale è affidata a Girolamo Raco dell’Associazione Teorema con la sua famiglia musicale: Alessandra Raco (Cantante), Athena Raco (Violinista), Aurelio Marco Raco (Pianista ), Beatrice Fenorasi (Chitarra e Canto)

Maestro e costruttore delle armi di scena è il pittore-scultore Giorgio Jorio.


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