Dopo le due esposizioni promosse da Sapienza Università di Roma - la prima curata da Ashley Woods in collaborazione con The King Center & The Estate of Dr. Martin Luther King Jr and Real Expo e la seconda frutto di un progetto scientifico e culturale coordinato da Irene Baldriga e condotto da Sapienza nell'area della propria Terza Missione -  CoopCulture invita la città a un appuntamento aperto al pubblico che restituisce voce e forma alle riflessioni raccolte durante il percorso espositivo dedicato a Martin Luther King, corredato di apparati didattici e strumenti di interazione con il pubblico. 
 
Lunedì 16 febbraio, dalle 18.30 alle 21.00, il Nuovo Teatro Ateneo di Sapienza Università di Roma ospiterà "La lunga marcia per i diritti. Un percorso tra cinema, parole e musica sull'eredità di Martin Luther King", una serata evento che rappresenta il momento culminante delle mostre "Diritto alla libertà" – a breve diretta a Strasburgo - e "Martin Luther King e l'Italia", realizzate nell'ambito del progetto PNRR CHANGES.
 
Dopo i saluti istituzionali di Sapienza e della Fondazione Changes, a guidare il pubblico nel corso dell'incontro sarà Pietro Maria Becattini, che accompagnerà i diversi momenti della serata, dando avvio al percorso tra immagini, parole e musica dedicato all'eredità di Martin Luther King.

 
Nel corso delle esposizioni, ospitate al Museo MUST della Sapienza dal 27 ottobre 2025 al 15 gennaio 2026, i visitatori sono stati invitati a sostare nelle Memory Room, spazi di ascolto e partecipazione costruiti attorno a cinque domande aperte sui temi della giustizia, della nonviolenza, dei sogni per il futuro e delle ingiustizie contemporanee.
Le due cabine hanno raccolto 1.480 registrazioni, trasformando l'esperienza di visita in un laboratorio collettivo di pensiero e narrazione.
La serata del 16 febbraio nasce proprio da queste voci: è stata co-progettata a partire dalle emozioni, dalle parole e dalle suggestioni lasciate dai visitatori, restituendo alla comunità il patrimonio immateriale emerso durante le mostre.
 
L'iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di CoopCulture per una cultura accessibile e partecipata e nella sperimentazione di modelli in cui ricerca, innovazione e comunità dialogano in modo strutturato, come già avvenuto in altri progetti sviluppati all'interno del partenariato CHANGES.  
In questo caso, il patrimonio non è solo quello storico-documentario legato alla figura di Martin Luther King, ma anche quello vivo delle coscienze e delle riflessioni dei cittadini, chiamati a interrogarsi su cosa significhi oggi parlare di diritti, uguaglianza e nonviolenza.
 
Il programma dell'evento prevede tre atti - Visioni, Voci, Suoni - secondo una drammaturgia che intreccia linguaggi diversi e coinvolge giovani artisti.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del Report MLK Memory Room, strumento "made in CHANGES" per la cultura partecipata, si entrerà nell'Atto I-Visioni, con un'introduzione visuale "Ieri e Oggi: La lunga marcia per i diritti", la proiezione di estratti da celebri film dedicati ai diritti civili e un intervento di Cleophas Adrien Dioma, Presidente dell'Associazione Le Réseau.
 
L'Atto II-Voci proporrà letture sceniche tratte dalle trascrizioni reali delle Memory Room, interpretate da Gaia Riposati e Corrado Oddi, mentre l'Atto III-Suoni vedrà il concerto "Notes for equality" degli Euroback, in un dialogo musicale che attraversa epoche e generazioni
Con 6.375 presenze complessive, di cui oltre 3.000 studenti, le mostre dedicate a Martin Luther King hanno rappresentato non solo un evento espositivo, ma un vero percorso civico.
L'appuntamento finale ne è l'esito pubblico e condiviso: un momento in cui il patrimonio culturale diventa esperienza collettiva e spazio di responsabilità contemporanea.
 
Come sottolinea Giovanna Barni, Consigliera delegata all'Innovazione di CoopCulture: "Con La lunga marcia per i diritti restituiamo alla città le parole e le domande che i visitatori hanno affidato alle Memory Room. L'eredità di Martin Luther King non è solo memoria storica, ma una pratica viva che ci interroga sul presente. Quando la cultura diventa partecipazione e ascolto, il patrimonio si trasforma in infrastruttura civica e generatore di consapevolezza collettiva".
 
L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Prenotazione consigliata a questo link:
https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/la-lunga-marcia-dei-diritti/

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