Atto unico di Luigi Pirandello

Giulia, donna sincera e appassionata è all'epilogo della sua relazione adulterina con l'amante Antonio: il marito Andrea ha scoperto i due amanti e vuole vendicarsi stringendoli in una morsa di accuse. In un dialogo serrato con la moglie, Andrea finge all'inizio di non sapere nulla ma con un subdolo gioco di allusioni e mezze parole, all'improvviso rivela la sua scoperta e violentemente incalza la moglie sopraffatta ed attonita, incapace di difendersi dalle accuse del marito.

Pirandello costruisce in La morsa un'implacabile stanza della tortura, in cui tuttavia non vi è alcun boia. La messinscena, essenziale e geometrica, mette in risalto le relazioni tra i personaggi e il pubblico diventa elemento drammaturgico che spia i protagonisti e contribuisce all'atmosfera di questo inesorabile processo delle emozioni.

I quattro attori sono al centro di un ring incorniciato e il pubblico li circonda, presente e soffocante, giudicante e curioso, carnefici e vittime tutti nello stesso luogo, nello stesso tempo, nello stesso sentire in crisi.

Con Monica Belardinelli, Massimo Roberto Beato, Matteo Tanganelli, Veronica Rivolta

regia Jacopo Bezzi


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