Un monologo pieno di emozioni, racconti di viaggi, incontri e storie

Dopo aver tenuto corsi, lezioni, interventi, discorsi in 420 città negli ultimi due anni nell'ambito della sua attività di giornalista e Portavoce dell'UNICEF Italia, Andrea Iacomini ha deciso di portare in scena i diritti dei bambini e le bambine attraverso un monologo in cui si attraversano le sue esperienze nei luoghi più dimenticati della Terra per raccontare temi cruciali come l'indifferenza, l'importanza della memoria, la non discriminazione, la violenza sui bambini e le bambine, la giustizia, la fame e la povertà.

Un crescendo di emozioni, racconti di viaggi, incontri e storie che il portavoce ha vissuto in prima persona e raccolto negli ultimi anni di attività e rappresenta un momento importante per fare il punto sulla condizione dei bambini e delle bambine in Italia e nel mondo prima e dopo il Covid.

Sul palco con Andrea Iacomini, importanti artisti come Daniele Bonaviri uno dei più grandi chitarristi di Flamenco italiani, Carlotta Dalia, Classe 1999, chitarrista classica, pluripremiata e vincitrice del Premio Chitarra d'Oro 2019, Giuseppe Gibboni giovanissimo virtuoso del violino, vincitore del programma di Raiuno "Prodigi – La musica è vita" e il percussionista Valerio Perla, collaboratore di Jovanotti, Mau Mau, Riccardo Tesi, Banditaliana, James Senese...

Andrea Iacomini sarà accompagnato inoltre dalle coreografie di Giulia Perrera e dal coro dei giovani di Europa Incanto che eseguiranno "Ahimsa" degli U2, canzone inno contro la violenza sui bambini e "Costume da Torero" di Brunori Sas.

Attraverso un mix di musiche immagini storie di bambini e bambine realmente incontrati Andrea Iacomini porta lo spettatore dentro mondi sconosciuti di cui non parla nessuno o di cui spesso ci si ricorda solo quando i media decidono che è il momento di parlarne. Così da Aylan e Malala, si passa ai bambini della Sierra Leone e dei campi profughi siriani, dai bordelli dell'Asia alle bambine vittime di matrimoni precoci e violenze, passando per una riflessione costante sui poveri innocenti morti in mare, sulle cause delle fughe, sul senso di essere bambini in un mondo sempre più complesso dove non si sceglie di nascere, come nei lager di ieri e in quelli di oggi in Libia. E' un monologo sugli invisibili, sugli ultimi, sull'infanzia violata e sulla resilienza. Con un forte accento anche sulla condizione dei bambini e delle bambine nel mondo all'epoca del COVID. Un continuo cambio di fronte e flash back con al centro la storia di Andrea Iacomini stesso, un giovane cresciuto negli anni 80 a pane e Mazinga, con l'idea fissa di salvare il pianeta da mostri e alieni sconfiggendoli una volta per tutte.

La mossa di Tetsuya, titolo del monologo, fa proprio riferimento a un gesto che Andrea racconta aver fatto da bambino: un calcio contro un muro (unico elemento scenografico sul palco) con cui dimostrava ai suoi amici di proteggerli da chi voleva fare loro del male. Il muro simbolo delle piaghe del mondo da abbattere. Con un pugno di poesia (cit. Brunori Sas).

Il monologo nasce da esperienze di viaggio personali in tanto paesi colpiti da guerre e calamità ed è un richiamo continuo a vivere il presente con coscienza, un inno alla giovinezza come età per comprendere il mondo nella sua bellezza e diversità. "Solo partendo dal proprio marciapiede" recita nel monologo "i giovani possono prepararsi a conoscere ciò che avviene a sud di essi stessi nel mondo, anche quando la storia inesorabilmente si ripete".

ANDREA IACOMINI, GIORNALISTA E PORTAVOCE UNICEF ITALIA

Andrea Iacomini giornalista di origini abruzzesi, è nato a Roma nel 1974 dove ha frequentato il Liceo Ginnasio Statale Giulio Cesare, si è laureato in Scienze Politiche (indirizzo internazionale e comunitario) all'Università LUISS G. Carli e diplomato alla Scuola di giornalismo dell'Università di Tor Vergata. Papà di Riccardo. È autore di numerosi editoriali e articoli su tematiche legate all'attualità e alla politica estera sui maggiori quotidiani e riviste italiani; cura uno spazio blog di approfondimento sull'Huffington Post Italia. Nel 2007 ha pubblicato il libro "Buona Strada (Cronaca di una campagna elettorale)". È stato direttore responsabile della rivista dell'UNICEF Italia "Dalla parte dei bambini". Nella sua intensa storia professionale e di vita c'è, fin da giovanissimo, l'impegno come volontario e attivista nel mondo dell'associazionismo scoutistico (gruppo scout AGESCI ROMA 66), politico e sociale. Interessi che lo portano ad occuparsi di tematiche relative all'Europa ed alla cooperazione internazionale, prima come esperto di Fondi strutturali e successivamente come responsabile stampa dell'OICS - Agenzia delle Regioni per la Cooperazione Internazionale per assumere poi l'incarico di portavoce dell'Assessorato alle Politiche per l'Infanzia e la Famiglia del Comune di Roma. È in UNICEF Italia dal 2008, prima come capo ufficio stampa e poi, dal 2012, come portavoce nazionale. Ha condotto e conduce un'intensa attività sui media (interviste, articoli, approfondimenti sulle principali testate tv, radio, giornali, web) su tematiche come la cittadinanza (ius soli), il caso Ilva, l'ambiente, la povertà minorile in Italia, i migranti oppure contro l'eccidio di bambini in Siria (Aleppo Day), in Iraq, Sud Sudan, Centrafrica, Iraq e Yemen e molti altri paesi, temi cui è molto legato e che lo vedono in prima linea anche con iniziative e mobilitazioni globali. Il video dell'Huffington Post con la sua dichiarazione "L'umanità è morta in Siria" dopo l'eccidio di bambini con il gas nell'aprile 2017 ha ottenuto oltre 4 milioni di visualizzazioni su youtube. Tra le mobilitazioni lanciate come Portavoce, è degna di nota la campagna «Tutti giù per terra» a cui ha aderito simbolicamente anche il conduttore Carlo Conti durante il Festival di Sanremo 2016. Tra le sue missioni più importanti quelle in Africa, Ghana, Sierra Leone, Libano, Siria, Giordania, Iraq e Kurdistan iracheno dove ha visitato molti campi profughi e attività UNICEF. Dal 2014 è "INVIAGGIO" in scuole, università, piazze ed eventi dove racconta le sue esperienze sul campo con un monologo multimediale fatto di immagini, storie, video, aneddoti che ha toccato 400 comuni italiani da Nord a Sud. Per sensibilizzare i giovani ha tenuto lezioni sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia e nel mondo, sulla povertà e sullo scenario internazionale (con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo e alle guerre) nelle Università di Firenze, Milano (Statale e Cattolica), Catania, Roma Tre, La Sapienza, Teramo, LUISS, Foggia, Bari, Benevento, Torino, Perugia, Reggio Calabria, Bologna, oltre che in moltissime scuole e licei. Nel 2015 ha portato nei teatri di Roma (Teatro dell'Orologio), Bologna, Treviso e Milano (teatro Parenti – tutto esaurito) il monologo IN VIAGGIO (VERSO IL GIORNO DOPO) scritto con l'attore e regista Paolo Vanacore.  Dal 2016 è uno degli ideatori e curatori per UNICEF della trasmissione su RAIUNO "PRODIGI LA MUSICA E' VITA" condotta da Flavio Insinna dedicata alla raccolta fondi per i bambini di tutto il pianeta giunta con successo alla sua quarta edizione. Nel 2016 ha pubblicato con Ponte Sisto il romanzo autobiografico IL GIORNO DOPO presentato in oltre 50 città d'Italia. É membro della giuria e ospite d'onore del Premio Rai "Luchetta Hrovatin Ota" di Trieste per la sua intensa attività al fianco dei bambini ed ha ricevuto dalla Fondazione "Riccardo Tanturri" il Premio Scanno 2014 per la categoria "Valori". Nel 2016 è stato inoltre insignito del Premio Cutuli Città di San Severo e del Premio "Città di Caorle". Lo scorso agosto 2019 gli è stato conferito il Premio Internazionale "IGNAZIO SILONE" dalla Regione Abruzzo. E' appena tornato da una missione in Libano con l'Ambasciatrice UNICEF Alessandra Mastronardi dove ha visitato campi profughi siriani e palestinesi.

OSTIA ANTICA FESTIVAL 2020 - Il Mito e il Sogno 5a edizione

LA MOSSA DI TETSUYA

Monologo di e con Andrea Iacomini

accompagnato da:

Daniele Bonaviri chitarra flamenca

Carlotta Dalia chitarra classica

Giuseppe Gibboni violino

Valerio Perla, percussioni

Giulia Perrera danzatrice

e Coro dei giovani di Europa Incanto 


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