Canzone di Duccio per chi canta o non canta in due

Una donna e un uomo formano il cast. Chi sono? Due presentatori? Oppure stanno dando vita ad un ridicolo, assurdo e inutile psicodramma che non riguarda solo le loro vite?

In bilico tra il varietà (ci sono canzoni e momenti danzati) e la conferenza scientifica, l’indagine sociologica, il reportage giornalistico, il parlare a suocera perché nuora intenda, l’autocoscienza di gruppo e la voglia di raccontare e immaginare mondi diversi ma fin troppo assonanti con questo che ci ha partorito; tutto per ragionare sulla parola che non esiste, né è mai esistita, e forse non esisterà mai: la parola che dovrebbe definire una volta per sempre il rapporto che si crea tra due persone che hanno scelto di essere in due. Miti, musica, dialoghi, sketches, narrazioni, sono i tasti di uno strumento impossibile che procede parallelo all’impossibilità della materia che suona. Un insieme di pezzi, insomma, visto che non riusciamo a essere interi.

LA PAROLA CHE NON STA IN BOCCA

canzone di Duccio per chi canta o non canta in due

con Francesca Sgheri e Duccio Camerini

con l’apporto auditivo di Alchimusika

i comandi ramificati Livia Caputo

la prima lettura di Maria Vittoria Pellecchia

le logistiche diffuse di Andrea Scappa

con la collaborazione del teatro “Vicolo Primo” di Poggio Moiano

presentato da La casa dei racconti


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