Una cena di primi ricordi dove la commedia e la tragedia si mischiano assieme

Teatro Biblioteca Quarticciolo e Teatrino dei Fondi residenza artista di San Miniato con il sostegno della Regione Toscana presentano sabato 6 dicembre ore 21 - domenica 7 dicembre 2014 alle 18.00 "La prima cena" di Michele Santeramo.

“Schiacciati, quasi a scontrarsi uno contro l’altro. I protagonisti de “La prima cena”, si muovono entro una scena che riduce le distanze ma azzera, al contempo, ogni possibilità di compassione”.

Scritto da Michele Santeramo, con la regia di Michele Sinisi, lo spettacolo La Prima Cena, sarà rappresentato al Teatro Quarticciolo il 6 e il 7 dicembre ‘14. I due artisti pugliesi si incontrano ancora una volta per mettere in scena una storia che parla del presente, della nostra società, dei nostri vizi e delle nostre ipocrisie riuscendo sapientemente a mischiare commedia e tragedia.

La prima cena racconta dell’incontro tra due fratelli e una sorella un mese dopo il funerale del proprio padre. Si incontrano nella casa in cui il padre ha vissuto sino agli ultimi giorni di vita, per conoscere l’eredità che gli spetta. Arrivando in compagnia delle proprie mogli e mariti per condividere la scoperta, verranno a conoscenza di un’eredità fatta di storie personali mai condivise, ora troppo ingombranti in un tempo che non sorride più. La consuetudine ad aspettare i momenti migliori per tirare tutto fuori ha logorato gli anni migliori che ora, nella casa, si riprendono il resto che gli spetta: quello delle confessioni intime, dei desideri non espressi e del coraggio scomparso. L’unica possibilità che gli resterà sarà quella della fortuna che il padre sembra abbia voluto lasciare come ultima possibilità di riscatto in un presente in cui fuori gli fa eco la guerra, quella di cui ogni giorno sentiamo vicino l’inizio. Tre coppie che sembrano per la prima volta ballare al buio in una cena di primi ricordi.

Michele Santeramo Autore di numerosi testi teatrali. Tra i più recenti ricordiamo Sequestro all’italiana, Le scarpe, La rivincita e Il guaritore con il quale ha vinto il “Premio Riccione per il Teatro” nel 2011. È stato recentemente insignito del “Premio nazionale della Critica per la Drammaturgia”. La prima cena è il suo ultimo lavoro.

Michele Sinisi Attore e regista teatrale, finalista nel 2008 e più volte segnalato per i Premi Ubu, in carriera ha diretto spettacoli di grande successo sui testi di De Filippo, Shakespeare e, naturalmente Santeramo. Come attore ha lavorato con registi importanti come Valerio Binasco, Tonino Conte e molti altri.

RECENSIONI

La prima cena - Sinisi firma l’opera del drammaturgo Santeramo

Gioco di (bassi) sentimenti per un’eredità - 5/06/2014

(…) Voci di giovani teatranti che parlano dell’oggi (…) si interrogano su una società senza padri, senza punti di riferimento, dove la famiglia è un coacervo anaffettivo percorso da livori e incomprensioni. Ben delineati i caratteri dei personaggi che emergono, grazie all’attenta regia che guida i sei attori in un testo che apre le porte di una profonda angoscia, solcata dalla comicità perché, come scriveva Beckett, non c’è niente di comico come l’infelicità. (…). Netta si disegna come l’aridità di sentimenti genera aridità in un gioco perverso di bassezze. Si dilaniano. Il collante momentaneo è la speranza di un’improbabile eredità.

(Corriere della sera / Magda Poli)

Amore e Guerra (…)

Primavera dei Teatri Castrovillari - 8/6/2014

“La prima cena di Michele Santeramo, che ha un po’ le qualità (aggiornate e rese astratte) di certe commedie nere di Eduardo a base di fatalità del gioco, propone in un interno di ipnotico grigiore la contesa sciatta e irritata tra due fratelli e una sorella, con relativi coniugi pronti allo strappo, di fronte, di fronte all’eredità lasciata da un padre defunto poco amato (…). E mentre loro non fanno pace, s’allude a un conflitto che c’è pure fuori. Spettacolo solido e fluido grazie alla regia di Michele Sinisi e alle prove degli attori.

(La Repubblica / Rodolfo di Giammarco)

In Scena - 8/06/ 2014

“La prima cena di Michele Santeramo sembra partire, (…) da uno spunto vagamente eduardiano (…) si trasforma via via in un livido thriller famigliare. (…) Il meccanismo complessivamente funziona. L’asciutta regia di Michele Sinisi va dritta all’osso, evocando gli aspiranti ereditieri come dei gelidi mostriciattoli piccoli-borghesi. “

(Il Sole24Ore / Renato Palazzi)

Il Teatro Quotidiano

Al festival di Castrovillari la condizione umana oggi - 4/06/2014

(…) La prima cena ultimo, ficcante lavoro di Michele Santeramo, regia di Michele Sinisi: una tragica resa dei conti (…). Un nido di vipere questa famiglia (Bravi gli attori) che è percorsa da odii insanabili, dove le coppie sono scoppiate da un pezzo, dove solo ora sarà possibile trovare il coraggio di dirsi finalmente quel che sta nel cuore. (…)

(L’Unità / M. G. Gregori)

A Castrovillari convince “La prima cena” di Sinisi

Castrovillari, 31 maggio 2014

“La prima cena è una produzione del Teatrino dei fondi, il versante operativo teatrale delle edizioni Titivillus. (…) un testo ben scritto, ben diretto, ben recitato.

La regia di Michele Sinisi si ispira esplicitamente a Eduardo, a una mimesis biou, un realismo che non è una riproduzione di stereotipi, ma una ricostruzione in profondità del reale, nel solco della grande tradizione teatrale europea; (…) Incontrandoli fuori scena si fatica a riconoscere gli attori visti la sera prima sul palcoscenico; e non per travestimenti strani, ma per l’invenzione di posture, di gestualità cercate nell’interiorità del personaggio, nelle quali l’attore si invera: si parva licet componere magnis, viene da citare la pereživanie. (…) sei figure che sono ad un tempo mostri e soggetti di ordinaria quotidianità. La vicenda è costellata da colpi di scena, in una logica densa di suspense. (…). Sorprende che l’autore sia un giovane, e verrebbe da chiedersi: ma allora, dove sono i nuovi linguaggi? Forse la domanda è oziosa, ma azzardo una risposta.

Nel momento in cui non ci si limiti a riprodurre, ma a far rivivere (questo il significato etimologico del termine pereživanie) una grande tradizione, inserendovi nuova linfa, questa operazione può iscriversi a pieno titolo nella categoria della nuova drammaturgia.”

(Corriere Spettacolo / Claudio Facchinelli)

Santeramo e Sinisi per una società che ha perso i padri

Domenica 01 Giugno 2014

“(…) Già dalle prime battute emerge con forza una delle tematiche che guidano la narrazione: l’intenzione di mostrare e celebrare, attraverso una scrittura precisa, convincente, affilata e tagliente, la morte dell’amore in certi rapporti familiari. (…)

Nello spazio scenico ridotto e schiacciato, immaginato da Federico Biancalani, un gruppo di attori affiatato, che della famiglia incarna tanti vizi e poche virtù, riesce a dare corpo a uomini e donne svuotati, simulacri di ciò che poteva essere e non è stato: una possibilità mancata che emerge in alcuni piccoli barlumi di incontro possibile, un attimo di amore, illuminato da una luce chiara che mette in ombra e cancella il dolore, ma che è destinata a durare solo pochi, impercettibili, istanti.”

(Krapp’s last post / Elisabetta Reale

Un interno di famiglia di violenze riuniti insieme per “La prima cena”

09/12/2013

Interno di famiglia esploso con polvere. Sei personaggi schiacciati da un fondale che li rende quasi egizi bidimensionali in un palco (o)scenico divenuto separé, limbo, passerella, dove ingombrarsi a vicenda, pestarsi i piedi, gli uni sugli altri, violenti e dipendenti, rabbiosi come cani alla catena costretti fisicamente dal coabitare uno spazio, un cognome, una vita. Sei personaggi, non a caso, questi impomatati dalla penna di Michele Santeramo, ed organizzati da Michele Sinisi. Il Teatro Minimo di Andria che entra a piedi uniti in Toscana con una produzione firmata dal Teatro Quaranthana di Corazzano (Enrico Falaschi) per una storia senza tempo che chiamarla parenti serpenti sarebbe riduttivo.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma