Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, bella e coltissima, è la protagonista dello spettacolo La Principessa di Lampedusa, pièce nata dalla penna di Ruggero Cappuccio e affidata alla regia e all'interpretazione di Sonia Bergamasco, in scena dal 10 al 15 febbraio al Teatro India.
La scrittura di Ruggero Cappuccio tratteggia una partitura di sentimenti infuocati e slanci oltre la materia, incarnata da Sonia Bergamasco che, con ricchezza espressiva, dà vita ad un concerto di emozioni in cui esplode il vitalismo di un'anima che mira dritto al sublime. Il testo ci restituisce tutto il coraggio e la modernità di una donna carismatica, madre di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore de Il Gattopardo. Donna risoluta e complessa, Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, ovvero la Principessa di Lampedusa, si staglia fra le macerie di una Palermo ferita dai bombardamenti del maggio '43, e trova le parole per raccontare in prima persona le passioni, i fallimenti e le follie che muovono un'intera generazione, mentre il presente si sgretola e la guerra imperversa.
«L'occasione di orchestrare una partitura per fantasmi attraverso un corpo solo e una sola voce, me la offre Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò: donna forte, indipendente, principessa in una famiglia complessa, ferita e geniale. Beatrice viene chiamata a parlare in prima persona da Ruggero Cappuccio, con cui ho collaborato pochi anni fa per dare corpo ad un'altra figura di donna indimenticabile, la Cassandra del mito. Ruggero Cappuccio – che a Beatrice ha già dedicato il libro La principessa di Lampedusa – mi consegna ora la trama di un sogno, da mettere in scena come interprete e come regista – racconta l'autrice e regista Sonia Bergamasco – Una trama musicale, in cui la voce della protagonista, e le tante voci di chi lei ha amato, detestato, compreso e rifiutato si intrecciano e si inseguono, prendono corpo e spazio. Un teatro delle emozioni e del pensiero. La solitudine essenziale di una donna che, in un presente senza tempo, prende finalmente il suo tempo per raccontarsi e raccontare la storia. Ho immaginato una scena luminosa e vuota, in cui le tracce di una vita, le parole non dette, il desiderio di sentirsi ancora parte, e la certezza di esserne ormai definitivamente fuori, sono al centro del gioco. Un'occasione per me imperdibile di mettere alla prova ancora una volta la forma monologo e per verificare quanto spazio ci sia per dare ospitalità sulla scena a presenze e visioni, forte di una lingua e di una storia che parla al presente».
In scena il ritmo intenso e musicale della scrittura di Ruggero Cappuccio invita a una danza sottile: la voce si sdoppia, si moltiplica, intona e scompone la trama di una vita attraverso alcune immagini salienti. E la linea musicale che dialoga con il racconto, è una trama essenziale della storia ed è orchestrata con sapienza dal compositore Marco Betta e da Ivo Parlati. «Dopo la morte, agli esseri umani vengono sottratte tutte le facoltà, tranne una: la possibilità di sognare. È Beatrice di Lampedusa a scoprirlo. La principessa, bella, coltissima, straordinaria pianista, disinvolta nell'uso di tre lingue straniere, si trova di fronte a un'abbagliante rivelazione: il suo trapasso è avvenuto, ma la coscienza è intatta – commenta lo stesso Ruggero Cappuccio – La sua vita terrena la assedia come un impetuoso flusso onirico. Suo figlio Giuseppe, autore del Gattopardo, le sue sorelle, suo marito, le cameriere, la giovane amica Eugenia: i fantasmi della sua esistenza tornano a materializzarsi intorno a lei con incarnazioni sensualissime, con disarmante comicità, con mille trame di vite corporee dense di eros, di segreti, di nostalgie. Beatrice considera il senso della sua vita e quello universale della vita in sé con lo sguardo di chi ha varcato la linea della morte. La forza della natura siciliana, la seduzione di oscure energie elleniche, gli dei, il sangue, le guerre e l'anelito alla bellezza, sono il campo magnetico in cui la Principessa, ancora attratta dal fascino dei corpi, apre un duello per raggiungere la liberazione».
Teatro India
10 – 15 febbraio 2026
La Principessa di Lampedusa
di Ruggero Cappuccio
diretto e interpretato da Sonia Bergamasco
musiche Marco Betta, Ivo Parlati, Charles Gounod, Nino Rota
scena Paolo Iammarrone, Vincenzo Fiorillo
costume Carlo Poggioli
luci Cesare Accetta
consulenza al suono Gup Alcaro
aiuto regia Umberto Salvato
datore luci Antonio Palazzolo - fonico Antonio D'Antuono
direttore di scena Errico Quagliozzi - aiuto fonico Luigi Aquino
sartoria Tirelli - service audio MUSICA&MUSICA - service luci MEGARIDE srl
segretaria di produzione Sabrina Codato
foto di Salvatore Pastore
produzione Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival,
Teatro di Roma – Teatro Nazionale
orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20; domenica ore 18
durata spettacolo: 1 ora senza intervallo
Informazioni, orari e prezzi
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) - Roma
Biglietteria: tel. +39 06 877 522 10 - biglietteriaindia@teatrodiroma.net _
Biglietti: €18, ridotto €12
Data e orari spettacolo: 10– 15 febbraio 2026 I tutte le sere ore 20 - domenica ore 18
Ufficio stampa Teatro di Roma - Teatro Nazionale:
Amelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net – amelia.realino@teatrodiroma.net
Raffaella Tramontano: 06. 684000408 | 3928860966 _ e mail raffaella.tramontano.ext@teatrodiroma.net
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