Nuovo appuntamento romano con le "provocazioni" di Elisa Greco e de La Storia a Processo, il format da lei ideato e curato, in scena lunedì 9 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Parioli Costanzo di Roma.

Protagonista una delle figure più iconiche dell'Art Déco, celebre per il suo stile elegante ma, al tempo stesso, fortemente moderno. E' probabilmente l'artista che meglio incarna l'idea di modernità tra le due guerre, capace di costruire consapevolmente la propria immagine pubblica, quasi da influencer ante litteram.

Tamara de Lempicka: influencer o artista? 

 
"Chi era veramente Tamara de Lempicka? Perchè la sua figura sembra essere avvolta da un'aurea di mistero?" È la domanda che si è posta Elisa Greco, ideatrice e curatrice del format. "Amata o messa fortemente in discussione ma comunque protagonista del Novecento a partire dai ruggenti anni Venti. Regina dei salotti internazionali, in un intreccio tra mondanità e pittura è diventa un simbolo di quegli anni che ha saputo attraversare con fare spavaldo, come nel famoso dipinto alla guida della Bugatti. "Come risponderà il pubblico nel ruolo di giuria popolare?"
 
Nel corso della sua vita è sempre stato difficile tracciare un confine netto tra arte e stile di vita: spesso accusata di aver creato un brand personale potentissimo, prima che questo concetto entrasse nei manuali del marketing e della comunicazione, Tamara de Lempicka ha usato moda, scandalo, mondanità e stampa come strumenti di visibilità, dipingendo sé stessa, più che le tele, come icona prima ancora che come pittrice. Tamara non ha venduto quadri, ha venduto Tamara.
Attraverso un dibattimento intenso e appassionato, le ragioni di Accusa e Difesa si scontreranno facendo emergere l'avvincente complessità del protagonista. In equilibrio tra rigore e leggerezza, ironia e serietà, le parti si sfideranno a colpi di provocazioni, trascinando il pubblico ora nell'adesione alla condanna, ora all'assoluzione.
 
Introdotti da Elisa Greco, ideatrice e curatrice del format, sul palco del Teatro Parioli Costanzo trasformato in aula di Tribunale, si confronteranno, con la guida del Presidente della Corte Michele Vietti, Professore straordinario Diritto Pubblico della Facoltà di Economia LUMSA, il Pubblico Ministero Paolo Auriemma, Procuratore della Repubblica di Rieti e l'Avvocato difensore Annamaria Bernardini De Pace, nota avvocato matrimonialista.
Tamara de Lempicka sarà interpretata da Fabiana Giacomotti, giornalista e storica del costume.
Le tesi a confronto saranno rispettivamente avvalorate dai testimoni: per l'accusa saranno sul palco Lauretta Colonnelli, firma storica del Corriere della Sera e autrice del libro La vita segreta delle ombre. Storie di luce arte, silenzio e altri misteri. (Ed.Marsilio) e Francesco Maria Spanò, Direttore Culture & Identity Development Luiss, mentre la difesa si avvarrà delle testimonianze di Ludovica Rossi Purini, Advisor Center for Italian Studies - Stonybrook University e di e Giuseppe Di Piazza, giornalista di razza, scrittore e fotografo.
Colpevole o innocente?
Al pubblico, come sempre, il compito di esprimere con una propria votazione il verdetto a cui si aggiungerà la giuria social espressa da Radio Luiss.

La Storia a Processo!  Il format che cambia la Storia.
Il format, ideato e curato da Elisa Greco (tutelato da copy), giunto alla sua diciannovesima edizione, Premio Gibaldone 2024, con varie programmazioni – tra cui quelle di Roma e Milano – incontra di anno in anno un interesse sempre vivo nel pubblico.
In teatro, sul palcoscenico trasformato in aula di tribunale, sono chiamati a processo Personaggi che, per le loro luci e le loro ombre, hanno segnato la Storia, perché siano giudicati dal pubblico attraverso un "processo". Sono magistrati, avvocati, politici e giornalisti, che assumono i ruoli di accusatori, legali della Difesa e testimoni, dando vita, a braccio, a un dibattimento che si delinea tra l'ironico e il serio, tra il divertente e l'approfondimento, tra il leggero e l'arguto, senza mai diventare né banale né pesante. Al termine del dibattimento è il pubblico, nel ruolo di giuria popolare, a esprimere con una propria votazione il verdetto. È una circolarità di tesi contrapposte, idee e suggestioni tra palcoscenico e platea, che, come sottolinea la curatrice, in passato ha portato spesso a verdetti al di fuori dei pronostici.

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