Con Tirocchi e Paniconi al Teatro de' Servi si riscrive la storia d'ita(G)lia

Da sempre a scuola si studia la storia d'Italia, ma se a decidere gli eventi sono gli studenti stessi  può succedere che a Romolo e Remo si aggiunga un terzo fratello di nome Mimmo e che Giulio Cesare ,allo scoccare delle fatali idi di Marzo, dimentichi di andare al Senato.  Lo spettacolo, scritto dal duo comico Tirocchi-Paniconi molto noto al pubblico televisivo e radiofonico, per l'occasione diventato un trio con l'inserimento di  Claudio Pallottini, porta in scena così una ricostruzione assai poco ufficiale delle vicende patrie. Il quadro che ne esce è dissacrante, ironico, ma anche condito di quel tanto di politicamente scorretto che  scaturisce dagli evidenti riferimenti all'attualità.

Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia A.M.O. é diretto da Marco Simeoli che promette, nel finale della pièce, "un coinvolgimento del pubblico molto patriottico". Sul palcoscenico non compaiono gli studenti che hanno a modo loro rivisitato la storia d'Italia, bensì la loro severa e scorbutica insegnante – portata in scena da una brillante Valeria Moretti -  e tre padri interpretati da Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Daniele Derogatis. A loro spetta l'ingrato compito di portare in scena ciò che i figli, in veste di novelli drammaturghi, hanno partorito. Ne derivano, tra liti e tentativi di fuga, divertenti gag e riflessioni al limite del commovente sull'arduo mestiere di genitori al giorno d'oggi.  



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