Il melodramma per antonomasia in una nuova produzione

Il melodramma per antonomasia in una nuova produzione in scena al Teatro Argentina di Roma. Lo sfortunato amore di Violetta e Alfredo torna a far commuovere sulle note immortali del cigno di Busseto.

Violetta Valéry: Anastassiya Kozhukharova

Alfredo Germont: Ljuban Zivanovic

Giorgio Germont: Andrea Sari

Flora Bervoix: Itzel Medecigo

Gastone de Létorières: Andrea Calce

Annina: Lydie Pace

Marchese d'Obigny: Gustavo Ariel Vita

Barone Douphol: Salvador Padilla

Dottor Grevil: Giordano Farina

Commissario /Domestico: Gabriele Barria

Coro Giuseppe Verdi - Maestro del Coro Anna Elena Masini - Direttore

Artistico del Coro Marco Tartaglia

Orchestra : NACO -  Nova Amadeus Chamber Orchestra di Stefano Sovrani  

Regia Roberto Cresca Direttore M° Uriel Rodriguez

Corografie Emanuela Boni

Direttore di Produzione Massimo D'Alessio

Sovrintendente Gianfranco Pappalardo Fiumara

" Teatro Argentina, 23 marzo - 12 giugno 2020

Il Mythos Opera Festival nasce in Sicilia da una idea di Franco Zeffirelli fondatore assieme a Nino Strano e Giancarlo Zanetti del Circuito del Mito, la Sicilia, terra di miti e di dei, in cui le prime tracce umane risalgono al 12.000 a. C. Terra di Thapsos, Castelluccio e Stentinello, di Sicani, Siculi ed Elimi, Fenici, Greci e Romani, di Vandali, Ostrogoti e Bizantini, Arabi e Normanni, Angioini e Aragonesi.

Il mito è una leggenda sopravvissuta nel tempo, e non poteva che nascere in Sicilia il Mythos Opera Festival, che si prefigge lo scopo di portare lo spettatore nell'onirico mondo dell'opera, attraverso rappresentazioni mitiche che guidino il pubblico nel sogno.In piena controtendenza rispetto alla crisi dilagante tra gli enti lirici il CDA del Mythos Opera Festival intende perseguire la volontà di sviluppare l proprie 

radici in Italia e nei teatri esteri ed inizia la propria divulgazione legata all'amore per l'opera lirica bei  teatri di tradizione italiani con lo scopo del recupero degli stessi, quest'anno, infatti protagonista del Mythos sarà il Teatro Argentina ed in collaborazione con il Teatro di Roma - Teatro Nazionale con una importante stagione lirica e tre titoli operistici dei quali uno per ricordare Rossini quando diede la prima del Barbiere proprio al teatro Argentina.

La Traviata di Giuseppe Verdi, la Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni ed appunto il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini sanciscono la ripresa della lirica in un teatro di tradizione quale è l'Argentina.

La stagione operistica proposta ed organizzata dal Mythos Opera Festival

per il Teatro Argentina, sotto la sovrintendenza di Gianfranco Pappalardo Fiumara, pianista concertista di fama internazionale ed ordinario di Cattedra presso l'Università di Palermo Conservatorio Scarlatti, si avvarrà della direzione artistica del tenore romano Roberto Cresca, già vincitore del Concorso Lirico di Spoleto.

La direzione di produzione è affidata a Massimo D'Alessio. Le coreografie delle opere sono di Emanuela Boni.

I Solisti saranno interpreti provenienti da tutto il mondo sotto la direzione di personalità del mondo artistico internazionale quali, Francesco Di Mauro, responsabile di produzione della Foss Orchestra Sinfonica Siciliana, il celebre direttore Simon Zeppa, il giovane direttore Uriel Rodriguez, il direttore rumeno Virgil Popa, direttore ospite dell'Orchestra filarmonica di Stato di Sibiu.

Le regie sono affidate a Roberto Cresca, Gianfranco Pappalardo Fiumara e

Massimo D'Alessio.

Ciascuno ha portato la propria esperienza: lo straordinario successo di pubblico e critica degli scorsi anni, in cui si è avuta la capacità di attrarre decine di migliaia di spettatori; la partecipazione a spettacoli trasmessi in diretta in mondivisione e sui canali RAI, SKY, BBC; le tournée internazionali, in rappresentanza dell'Italia e delle 

sue eccellenze artistiche; l'esibizione presso sale da concerto di straordinaria importanza come la Carnegie Hall di New York o il Teatro Alla Scala di Milano; l'incisione per importanti etichette discografiche.

Il Coro Lirico Giuseppe Verdi di Roma, presieduto dall'avv. Marco Tartaglia, non ha voluto mancare a questo appuntamento di perfetta fusione tra arte e tecnica italiana. Ente ormai riconosciuto a livello internazionale, ha ricevuto premi, menzioni d'onore  ed ha inciso per la RAI, reduce da diverse importanti tournée ha deciso di rispondere all'invito e sottoscrivere il patto artistico.

Una confluenza di eccellenze, dunque, un nuovo soggetto dove ciascuna delle singole personalità ha portato indubbie qualità, eccezionali professionalità tecniche e artistiche e il desiderio travolgente di produrre arte nel rispetto totale del pubblico e dei lavoratori del comparto spettacolo, lasciando alle spalle il fantasma delle 

fallimentari gestioni che hanno portato ai tristi onori della cronaca il nostro territorio."


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