Sabato 19 settembre 2026, alle ore 19.00, il The Cineclub di Roma, in Via Lidia 46, nel quartiere Appio Latino–San Giovanni, ospiterà la proiezione di "Le Cicogne di Chernobyl", documentario dedicato a una pagina poco conosciuta della storia sociale italiana: la straordinaria mobilitazione che, dopo la tragedia nucleare, coinvolse famiglie, associazioni e comunità e consentì, nel corso degli anni, l'accoglienza in Italia di circa 700.000 bambini provenienti dai territori contaminati.

Nella stessa giornata, a migliaia di chilometri di distanza, il film vivrà la sua première latinoamericana a Quito, alla Cinemateca Nacional del Ecuador "Ulises Estrella", una delle principali istituzioni cinematografiche del Paese. Due appuntamenti, due capitali e due continenti, che rendono particolarmente significativa una giornata del percorso internazionale del documentario.

"Le Cicogne di Chernobyl" è un progetto cinematografico ideato e prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale, con la collaborazione di Rai Sardegna e Rai Teche, il contributo della Fondazione di Sardegna e la regia di Karim Galici.


Una storia italiana da non dimenticare
Al centro del racconto ci sono i bambini arrivati in Italia dopo Chernobyl, le famiglie che li accolsero, l'incontro tra lingue e culture e soprattutto i legami umani nati da quell'esperienza, molti dei quali sono sopravvissuti per decenni.

Alcuni di quei bambini, oggi adulti, rivivono nel documentario un'esperienza che ha cambiato le loro vite: storie di accoglienza e di rinascita rese possibili da famiglie che aprirono loro le proprie case e con le quali, in molti casi, nacquero rapporti destinati a durare nel tempo.

A queste testimonianze si affiancano immagini eccezionali girate nelle zone di esclusione di Chernobyl: la macchina da presa segue un abitante che torna a vedere la propria casa dopo anni di evacuazione forzata. Il film raccoglie inoltre la voce di un ex liquidatore, testimone diretto di una delle più grandi tragedie del XX secolo.

A quarant'anni dal disastro, il documentario intreccia così la memoria di Chernobyl, l'accoglienza e i legami umani nati dalle sue conseguenze, utilizzando il cinema come strumento per conservare la memoria di una delle più significative esperienze italiane di solidarietà.

Un percorso internazionale: 15 festival e proiezioni in tre continenti sino all'evento speciale alle Isole Galápagos in programma dopo Quito e Roma

Il documentario ha ottenuto 15 selezioni in festival nazionali e internazionali, premi e riconoscimenti. Il suo percorso ha raggiunto Spagna, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Svizzera, Portogallo e Regno Unito, con nuove iniziative previste in Belgio e Francia.

Fuori dall'Europa ha toccato Tokyo, Toronto, Sacramento e il Kerala. La première di Quito segnerà l'ingresso del film in America Latina e aprirà un percorso in Ecuador che proseguirà fino alle Isole Galápagos, Patrimonio Mondiale UNESCO, coinvolgendo inoltre le sedi della Casa de la Cultura Ecuatoriana di Riobamba e Cuenca.

Trailer, selezioni, riconoscimenti e scheda del film:
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Informazioni, orari e prezzi

ROMA – 19 settembre 2026, ore 19.00
The Cineclub – Via Lidia 46
Appio Latino–San Giovanni
prenotazioni.cineclubroma@gmail.com
 
Evento ufficiale della Cinemateca Nacional del Ecuador:
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