Si può uccidere per impedire un crimine?

Una famosa ed affermata cantante in concerto nel teatro che, distrutto dai bombardamenti del 1943, dopo anni di oblio è finalmente restaurato e riapre al pubblico.

Via via che propone le canzoni della radio degli anni ’30-’40 riaffiorano nella sua memoria i ricordi di un’infanzia negata dalla guerra e, non nascondendo emozione e commozione, trasforma il suo spettacolo in una sorta di flash-back collettivo.

Canta e rivede-racconta il luogo delle sue fantasie da bambina: un negozio di modiste vicino i portici bassi e il grande duomo barocco, nel quale vivevano due sorelle. Il fidanzato della sorella più giovane è un fascista-capitano della milizia, impegnato a ricercare, denunciare ed arrestare antifascisti ed ebrei.

Nel piccolo paese del Piemonte è in atto, come in altre città dell’Italia non ancora liberate, un rastrellamento degli ebrei.

E, in questo giorno di terrore per i cittadini ebrei presi casa per casa e trasferiti “chissà dove”, le due sorelle nascondono nel loro negozio una giovanissima ebrea sfuggita al rastrellamento.

Il dramma si consuma in una presa di coscienza:“…si può uccidere per impedire un crimine, per salvare tutte le ragazzine del mondo innocenti e disarmate”?

Regia

Tonino Tosto

di Aldo Nicolaj

con Susy Sergiacomo, Stefania Papaluca, Filippo Nanni, Flavia Di Domenico,

Marianna Laudano, Tonino Tosto

con la partecipazione straordinaria di

Miranda Martino


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