Un ensemble di quattro strumenti per costruire un percorso intorno alla Rivoluzione d'Ottobre

«Un melologo per il nuovo millennio», così l'attrice e regista Lisa Ferlazzo Natoli e il percussionista, direttore e compositore Gianluca Ruggeri definiscono Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme, fortunato incontro di voci recitanti, musica e video. I tre attori si confrontano con un ensemble di quattro strumenti (viola, flauti, bayan e percussioni) per costruire un percorso intorno alla Rivoluzione d'Ottobre. Esenin, Majakovskij, Pasternak e Blok, compagni di strada della rivoluzione e dissidenti per posizione, con le loro parole, le loro contraddizioni, le loro morti e i loro esili, sono protagonisti di una traversata da un'epoca a un'altra, un viaggio a ritroso per recuperare radici antiche, trovare in versi e parole il ritmo di tamburi e il refrain di ballate popolari. Schegge d'esecuzioni celebri, discorsi di Lenin, Stalin e Chrušcëv alla nazione, esperimenti futuristi e canti dell'Armata Rossa si muovono insieme a frammenti di film di Ejzenštejn, materiali d'archivio, riprese live ed elaborazioni video, in un continuum musicale attraverso il quale reinventare associazioni e narrazioni, riportare in vita l'alba di un'epoca e la sua fine, percepirne la folgorante eredità.

Un viaggio lungo 100 giorni quello di Romaeuropa Festival 2017, per raccontare le storie degli oltre trecento artisti ospiti attraverso una mappa tematica e narrativa che va oltre i soliti confini. Musica, teatro, danza, circo e arti visive lasciano spazio a storie potenti, visioni, racconti di sé ed esperienze da condividere. Where are we now? È quello che chiede e si chiede REf17. La risposta si trova nelle 24 location che, dal 20 settembre al 2 dicembre, fanno della città di Roma il centro culturale internazionale del mondo contemporaneo.

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